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Tour de France 2026, ecco i dieci velocisti più attesi


Dagli arrivi in pianura alla maglia verde: ecco i dieci sprinter più quotati della Grande Boucle.

Articolo a cura della redazione di InBici News24

Il Tour de France 2026 non sarà soltanto la grande sfida tra Pogačar, Vingegaard, Evenepoel e gli uomini di classifica. La Grande Boucle offrirà anche un terreno di confronto spettacolare tra alcuni dei migliori velocisti del mondo, pronti a contendersi le tappe pianeggianti e la maglia verde.

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Secondo le principali analisi internazionali, il favorito numero uno resta Jasper Philipsen. Il belga della Alpecin-Premier Tech arriva con un treno di altissimo livello e con Mathieu Van der Poel come uomo chiave nei finali. Insieme a lui, i nomi più accreditati sono Tim Merlier, Olav Kooij e Mads Pedersen, indicati anche dai bookmaker tra i principali candidati alla classifica a punti.

1. Jasper Philipsen – Alpecin-Premier Tech

È il velocista più quotato del Tour. Philipsen ha già vinto la maglia verde in carriera e può contare su una squadra costruita per lanciarlo negli ultimi chilometri. La presenza di Van der Poel nel treno Alpecin rappresenta un valore aggiunto enorme.

2. Tim Merlier – Soudal Quick-Step

Il belga è probabilmente uno degli sprinter puri più forti al mondo. La Soudal Quick-Step ha costruito il proprio Tour anche attorno alle sue volate, con Bert Van Lerberghe, Jasper Stuyven e Dylan van Baarle chiamati a proteggerlo nei finali.

3. Olav Kooij – Team Decathlon CMA CGM

Il giovane olandese è uno degli uomini più attesi negli sprint. Arriva al Tour con grande fiducia e con una squadra che gli offrirà spazio nelle tappe pianeggianti. Può essere la grande sorpresa nella lotta per le vittorie di tappa.

4. Mads Pedersen – Lidl-Trek

Non è un velocista puro come Philipsen o Merlier, ma è uno dei corridori più completi del gruppo. Pedersen può fare punti negli sprint, nelle tappe mosse e nei traguardi intermedi. Per questo resta un candidato molto forte alla maglia verde.

5. Biniam Girmay – NSN Cycling Team

L’eritreo ha già dimostrato di poter vincere al Tour e resta uno degli sprinter più resistenti nei percorsi mossi. Se riuscirà a superare bene le tappe più impegnative, potrà essere pericoloso sia nelle volate sia nella classifica a punti.

6. Arnaud De Lie – Intermarché-Lotto

Il belga è uno degli outsider più temibili. Potenza, resistenza e grande capacità nei finali complicati lo rendono un corridore molto adatto a un Tour ricco di tappe nervose. Può sorprendere anche contro i grandi favoriti.

7. Pascal Ackermann – Team Jayco AlUla

Il tedesco porta esperienza e velocità. Non parte davanti a Philipsen, Merlier o Kooij nei pronostici, ma nelle giornate giuste può ancora giocarsi una vittoria di tappa, soprattutto negli arrivi più caotici.

8. Phil Bauhaus – Bahrain Victorious

Sprinter solido, potente e abituato ai grandi palcoscenici. Bauhaus sarà una delle carte della Bahrain Victorious nelle tappe pianeggianti e potrebbe inserirsi nelle volate più aperte.

9. Max Kanter – XDS Astana Team

Ha mostrato buoni segnali nelle corse di preparazione e può rappresentare una delle sorprese tra i velocisti. Non avrà forse il treno più forte, ma possiede spunto veloce e capacità di piazzamento.

10. Milan Fretin – Cofidis

Il belga della Cofidis completa la top ten dei velocisti più interessanti. Giovane, rapido e in crescita, potrebbe sfruttare le occasioni nelle tappe dove i grandi favoriti dovessero perdere uomini o lucidità nel finale.

La maglia verde sarà una battaglia nella battaglia

Il nuovo sistema di punti e la presenza di velocisti resistenti come Pedersen, Girmay e De Lie potrebbero rendere la corsa alla maglia verde più aperta rispetto al passato. Philipsen resta il favorito principale, ma dovrà raccogliere molto nelle tappe pianeggianti per difendersi dagli uomini capaci di fare punti anche nei percorsi più mossi.

Merlier e Kooij sembrano invece i grandi rivali negli sprint puri, mentre Pedersen potrebbe costruire la propria classifica con regolarità, giorno dopo giorno.

Il Tour de France 2026 promette dunque grande spettacolo anche negli ultimi 300 metri: volate ad altissima velocità, treni organizzati, finali nervosi e una maglia verde che potrebbe restare in bilico fino a Parigi.

A cura della redazione di Inbici News24
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