Il mondo del ciclismo professionistico sta affrontando una sfida importante: garantire la massima sicurezza per i corridori durante le gare. In risposta a questa esigenza, l’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha annunciato una serie di nuovi provvedimenti che entreranno in vigore a partire dal 1° agosto 2024.
La prima novità riguarda una restrizione sull’utilizzo delle radio di squadra, comunemente note come “auricolari“. Questa misura verrà sperimentata durante tre tappe del Tour de Pologne (12-18 agosto) e alla Vuelta a Burgos (5-9 agosto). L’obiettivo è limitare le informazioni che i corridori ricevono dai loro direttori sportivi nelle auto di squadra, costringendoli a prendere decisioni tattiche in maniera più autonoma e a prestare maggiore attenzione ai pericoli presenti in corsa.
Questa non è la prima volta che l’UCI tenta di limitare l’uso delle radio di squadra. Nel 2011, infatti, l’organismo di governo del ciclismo aveva già provato a vietarne l’utilizzo, testando addirittura il divieto completo durante la 10a tappa del Tour de France. Ora, a distanza di oltre un decennio, l’UCI ritorna su questo argomento, convinta che la restrizione delle comunicazioni radio possa contribuire a migliorare la sicurezza dei corridori.
Parallelamente all’esperimento sulle radio, l’UCI introdurrà anche il cartellino giallo, che verrà testato fino alla fine del 2024 nelle corse del World Tour e del Women’s World Tour. Queste sanzioni, pur essendo elencate nei comunicati ufficiali, non comporteranno inizialmente alcuna restrizione sulla partecipazione alle gare successive. Solo a partire dal 1° gennaio 2025, le ammonizioni inizieranno a tradursi in vere e proprie squalifiche, la cui durata dipenderà dal numero di cartellini ricevuti da ciascun individuo in un determinato periodo.
Le ammonizioni verranno assegnate per infrazioni che possono mettere a rischio la sicurezza della competizione, coinvolgendo non solo i corridori, ma anche i direttori sportivi e i conducenti delle moto e delle auto al seguito della corsa. Tra i comportamenti sanzionabili figurano il getto di rifiuti fuori dalle zone prestabilite, il rifornimento irregolare, il traino da parte di veicoli in movimento e la scia.

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