La storica azienda veneta presenta una nuova piattaforma tecnologica per il segmento allroad e gravel. Integrazione dei componenti, materiali avanzati e approccio sistemico al centro della strategia di sviluppo. Esordio nel World Tour alla Parigi-Roubaix.
Una piattaforma industriale che guarda al futuro del ciclismo
Nel ciclismo contemporaneo, la competitività di un prodotto non si misura più esclusivamente su parametri tradizionali come peso e rigidità, ma sulla capacità di garantire prestazioni costanti in condizioni variabili. È su questo cambio di paradigma che si inserisce la strategia di Ursus, realtà industriale veneta attiva dal 1967 nello sviluppo e produzione di componenti per biciclette.
Con la presentazione della nuova Arya G, l’azienda compie un ulteriore passo nella propria evoluzione tecnologica, introducendo una piattaforma progettuale che punta a coniugare efficienza meccanica, adattabilità al terreno e continuità di rendimento.
Arya G: prodotto e tecnologia al centro della proposta
Arya G rappresenta l’estensione della gamma Arya verso il segmento allroad e fast gravel, ambiti caratterizzati da una forte crescita sia in termini di mercato sia di interesse da parte degli utilizzatori evoluti.
Non si tratta di un semplice aggiornamento di prodotto, ma di un sistema integrato progettato per mantenere elevati livelli di reattività, precisione e trasferimento di potenza anche su superfici eterogenee.
Per scoprire nel dettaglio tutte le caratteristiche tecniche, le configurazioni disponibili e le soluzioni sviluppate da Ursus, è possibile accedere direttamente alla pagina ufficiale:
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Innovazione dei materiali e integrazione dei sistemi
Elemento distintivo della nuova piattaforma è l’introduzione del raggio in fibra PBO Sapim RC-1, soluzione tecnologica avanzata che trova applicazione per la prima volta in questo ambito. Il raggio, composto da 16 mila filamenti e protetto da una guaina resistente, rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alle soluzioni tradizionali.
Questo componente è integrato all’interno dell’OmniTune System™ (OTS), architettura sviluppata da Ursus per coordinare il comportamento dinamico della ruota, migliorando la distribuzione delle tensioni e la qualità della risposta complessiva.
Il risultato è una piattaforma capace di coniugare scorrevolezza, stabilità e capacità di assorbimento delle vibrazioni, con benefici tangibili sia in termini di performance sia di comfort.
Performance misurabili e posizionamento di mercato
Secondo i dati interni forniti dall’azienda, Arya G consente una riduzione delle vibrazioni fino al 79,67% rispetto a modelli precedenti, un valore che evidenzia il salto tecnologico e rafforza il posizionamento del prodotto nella fascia premium.
Dal punto di vista tecnico, la ruota si presenta con cerchio full carbon mini-hook tubeless ready, profilo da 50 mm, canale interno da 25 mm e larghezza esterna da 31 mm. Il peso complessivo è di 1340 grammi (±40 g), mentre il prezzo di riferimento è di 2.500 euro la coppia.
Un posizionamento coerente con un target evoluto, composto da appassionati esperti e utilizzatori ad alte prestazioni.
Dalla ricerca al campo: il banco di prova del World Tour
La validazione del prodotto passa anche attraverso il ciclismo professionistico. Arya G è infatti destinata a debuttare alla Parigi-Roubaix, una delle competizioni più selettive e tecnicamente impegnative del calendario internazionale.
Il coinvolgimento del Team Picnic-PostNL rappresenta un passaggio strategico per testare la piattaforma in condizioni estreme, caratterizzate da pavé e superfici altamente irregolari, dove la capacità di mantenere controllo, stabilità e continuità di rendimento diventa determinante.
“Dal primo momento in cui ho provato Arya G sul pavé ho percepito stabilità e reattività, unite a un elevato assorbimento delle asperità. Il comfort è performance”, afferma John Degenkolb.
Strategia e prospettive
Con Arya G, Ursus rafforza la propria presenza nel segmento ad alto valore aggiunto, puntando su innovazione tecnologica e integrazione dei sistemi come principali leve competitive.
In un mercato in evoluzione, trainato dalla crescita del gravel e delle discipline ibride, la nuova piattaforma si propone non solo come un prodotto, ma come un vero e proprio asset tecnologico in grado di ridefinire gli standard del settore.
A cura della redazione di Inbici News24
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