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Giro d'Italia 2026 - 109th Edition - 10th stage Viareggio - Massa 42 km - 19/05/2026 - Afonso Eulalio (POR - Bahrain Victorious) - photo Tommaso Pelagalli/SprintCyclingAgency©2026

Vingegaard assedia la Rosa, Eulálio resiste: ecco la top ten della classifica generale


La cronometro di Massa cambia gli equilibri: Eulálio resiste, ma il danese ora è vicinissimo

 

Filippo Ganna domina la Viareggio-Massa, Vingegaard recupera terreno e riapre la classifica generale.

Articolo sviluppato dalla redazione di Inbici News24

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Certe tappe non finiscono sulla linea d’arrivo. Restano nell’aria, nei pensieri dei corridori, nella paura di chi difende e nell’entusiasmo di chi attacca. La cronometro Viareggio-Massa del Giro d’Italia 2026 ha lasciato proprio questa sensazione: quella di una corsa improvvisamente cambiata, trasformata, entrata definitivamente nella sua fase più feroce.

Il vincitore di giornata è stato Filippo Ganna, dominatore assoluto della prova contro il tempo. Ma il nome che ora fa tremare il Giro è quello di Jonas Vingegaard.

Il danese della Visma-Lease a Bike, con una cronometro lucida e potentissima, ha rosicchiato secondi pesanti alla maglia rosa Afonso Eulálio, portandosi a soli 27 secondi dalla vetta della classifica generale. Un margine minimo, quasi simbolico, che cambia completamente l’equilibrio della Corsa Rosa.

Le grandi testate italiane e internazionali hanno parlato di una tappa spartiacque. In Danimarca i media celebrano già il momento decisivo della rincorsa di Vingegaard. Il danese non ha avuto bisogno di strafare: è bastato il suo modo freddo e chirurgico di interpretare la prova per mandare un messaggio chiarissimo a tutti gli avversari. Il Giro, adesso, passa anche dalle sue gambe.

Ganna domina il tempo e scrive un’altra impresa

Prima ancora della battaglia per la maglia rosa, la Viareggio-Massa è stata il palcoscenico perfetto per l’ennesimo capolavoro di Filippo Ganna.

Il campione piemontese della Netcompany-Ineos ha demolito la cronometro toscana. I suoi 45’53” raccontano soltanto in parte la superiorità mostrata sulle strade della Versilia. Ganna ha viaggiato a oltre 54 chilometri orari di media, lasciando gli avversari lontanissimi e trasformando la prova contro il tempo in una dimostrazione di potenza assoluta.

Le immagini del piemontese piegato sull’aerodinamica della sua bici, lanciato come una locomotiva lungo i rettilinei toscani, sono diventate il simbolo della giornata. Nessuno è riuscito ad avvicinarlo davvero. Né Thymen ArensmanRémi Cavagna, specialisti di altissimo livello, hanno potuto reggere il confronto.

Per Ganna si tratta dell’ottava vittoria di tappa alla Corsa Rosa e di un altro capitolo straordinario nella sua storia personale contro il tempo. Il pubblico lo ha accompagnato dal primo all’ultimo chilometro con entusiasmo crescente, quasi percependo di assistere a qualcosa di speciale.

Vingegaard cresce: la sensazione è quella del padrone

Dietro la magnificenza atletica di Ganna, il Giro ha trovato il suo nuovo uomo forte. Jonas Vingegaard esce dalla cronometro di Massa con la sensazione di essere ormai il corridore più solido della corsa.

Il danese non ha attaccato con rabbia. Non ha corso all’assalto. Ha semplicemente controllato tutto: ritmo costante, pedalata pulita, gestione perfetta dello sforzo. È la freddezza dei grandi campioni delle corse a tappe, quelli che sanno aspettare il momento esatto per colpire.

Nelle ultime tappe il leader della Visma ha mostrato una crescita continua, soprattutto in salita. Adesso anche la cronometro conferma che il danese è probabilmente l’uomo più completo del gruppo. La sua seconda posizione nella generale, a soli 27 secondi da Eulálio, rende inevitabile una domanda: quanto potrà ancora resistere la maglia rosa?

Eulálio resiste e difende il sogno rosa

Eppure sarebbe un errore sottovalutare Afonso Eulálio. Il portoghese della Bahrain-Victorious continua a sorprendere per lucidità e carattere.

La cronometro di Massa rappresentava il terreno più pericoloso per il leader del Giro. Eulálio non possiede infatti la struttura fisica né le qualità naturali dei grandi specialisti contro il tempo. Ma il giovane portoghese ha saputo limitare i danni con maturità sorprendente.

Ha perso terreno, certo. Ma non è crollato. E soprattutto ha mantenuto la maglia rosa sulle spalle, continuando a vivere il sogno più bello della sua carriera.

Classifica generale: il Giro cambia volto

La cronometro Viareggio-Massa ha ridisegnato completamente gli equilibri della classifica generale. Dietro Eulálio e Vingegaard, anche Thymen Arensman consolida il podio grazie a una splendida prova contro il tempo.

Resta in corsa Felix Gall, mentre Ben O’Connor e Jai Hindley cercano di restare agganciati nella speranza di sfruttare le montagne. Continua inoltre il Giro convincente di Giulio Pellizzari, nono nella generale e miglior italiano tra gli uomini di classifica.

Classifica generale Giro d’Italia 2026

  1. Afonso Eulálio (POR / Bahrain-Victorious) – 39:40:34
  2. Jonas Vingegaard (DAN / Visma-Lease a Bike) a 0:27
  3. Thymen Arensman (OLA / Netcompany-Ineos) a 1:57
  4. Felix Gall (AUT / Decathlon-CMA CGM) a 2:24
  5. Ben O’Connor (AUS / Jayco-AlUla) a 2:48
  6. Jai Hindley (AUS / Red Bull-Bora) a 3:06
  7. Michael Storer (AUS / Tudor Pro Cycling) a 3:28
  8. Derek Gee-West (CAN / Lidl-Trek) a 3:34
  9. Giulio Pellizzari (ITA / Red Bull-Bora) a 3:36
  10. Markel Beloki (SPA / EF Education-EasyPost) a 4:16

Il Giro entra ora nella sua fase decisiva. La cronometro ha emesso sentenze pesanti: Ganna è il re del tempo, Eulálio continua a sorprendere, ma Jonas Vingegaard sembra sempre più vicino a trasformare la Corsa Rosa nel proprio territorio di conquista.

 

 

A cura della redazione di Inbici News24
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