Annemiek van Vleuten, leggenda del ciclismo ora ritirata, ha espresso dubbi sulle ambizioni di Mathieu Van der Poel nel mountain bike, nonostante il suo successo su strada e ciclocross. Durante il podcast De Grote Plaat, van Vleuten ha elogiato la forma recente di Van der Poel al Critérium du Dauphiné, ma ha criticato il suo approccio apparentemente casuale alla preparazione per eventi di mountain bike, inclusa la sua aspirazione al titolo mondiale.
Van Vleuten ha sottolineato che la mountain bike richiede impegno totale e preparazione specifica, citando la mancanza di attenzione di Van der Poel ai dettagli in passato, come a Tokyo. “Se vuoi fare qualcosa, fallo bene,” ha detto, aggiungendo che il ciclismo fuoristrada non permette un approccio improvvisato. L’incidente di maggio, che ha visto Van der Poel fratturarsi il polso durante un allenamento, ha ulteriormente evidenziato i rischi di una preparazione insufficiente.
Nonostante le critiche, van Vleuten ha riconosciuto il talento di Van der Poel, suggerendo ironicamente di chiedere consigli alla star del mountain bike olandese Puck Pieterse. Ha anche elogiato la recente strategia più libera del team Alpecin Deceuninck, che sembra aver permesso a Van der Poel di correre con maggiore divertimento rispetto al Tour de France dell’anno scorso.
Van der Poel, già vincitore di titoli mondiali su strada, gravel e ciclocross, punta ora al titolo di mountain bike, ma van Vleuten ritiene che questa sfida richieda un impegno ancora maggiore. Nonostante tutto, ha lodato la sua capacità di rendere le gare emozionanti, definendolo un modello ispiratore per il ciclismo.

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