Un bilancio complessivo positivo
La spedizione italiana ha concluso gli Europei di Ciclismo in Francia con un bottino di 6 medaglie, superando il risultato dello scorso anno.
Nonostante il quarto posto nel medagliere per titoli conquistati, l’Italia si è classificata prima per numero complessivo di podi, dimostrando grande competitività.
Questo risultato rappresenta sicuramente l’elemento più significativo della manifestazione continentale, svoltasi tra Drôme e Ardèche.
Le parole del presidente federale
Il presidente Cordiano Dagnoni ha espresso grande soddisfazione, iniziando la sua analisi dalla prestazione nella prova finale vinta da Tadej Pogacar.
“Voglio congratularmi con Christian Scaroni per la sua corsa coraggiosa e piena di cuore”, ha dichiarato con entusiasmo il presidente.
Inoltre, ha evidenziato: “Siamo la Nazionale che più delle altre è salita sul podio, raccogliendo ben quattro medaglie d’argento”.
Non sono stati dimenticati i piazzamenti di Scaroni e Gualdi, nonché la sfortunata caduta del terzetto femminile nella prova juniores.
Un movimento giovanile promettente
Il ciclismo italiano si è distinto in una manifestazione dalla difficile collocazione temporale, a ridosso dei Mondiali.
Il movimento giovanile italiano si conferma di prim’ordine, come dimostrato dall’oro di Federica Venturelli e dalle medaglie di Eleonora Ciabocco.
Anche Roberto Capello ha contribuito al medagliere azzurro, confermando la qualità del vivaio italiano nel panorama ciclistico europeo.
Una menzione speciale è stata riservata ai professionisti, protagonisti al Mondiale con Ciccone e agli Europei con Filippo Ganna.
La gara Elite maschile
Come previsto, la vittoria è andata al campione del mondo Tadej Pogacar davanti al campione olimpico Remco Evenepoel.
Sul terzo gradino del podio è salito il giovane talento francese Paul Seixas, che nell’ultima salita ha superato un magnifico Christian Scaroni.
Il ciclismo italiano ha corso da protagonista in un gruppo di altissimo livello, dove anche Vingegaard ha dovuto arrendersi.
Nella top ten ha chiuso anche Gianmarco Garofoli, mentre Marco Frigo si è classificato undicesimo, completando un’ottima prestazione di squadra.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Scaroni ha sottolineato il lavoro di squadra: “Ulissi e Bettiol mi hanno permesso di arrivare a metà gara nelle condizioni migliori”.
“Quando sono scattati Remco e Tadej non li ho seguiti, sapevamo che sarebbe stato un suicidio”, ha spiegato con lucidità l’atleta italiano.
Anche il CT Marco Villa ha confermato: “Sono stati veramente bravi, complimenti a Christian per un quarto posto prestigioso”.
“Dopo Mondiali ed Europei possiamo dire che abbiamo diversi corridori di altissimo livello”, ha concluso con soddisfazione il commissario tecnico.
LE MEDAGLIE DELL’ITALIA
| Medaglia | Atleta/Squadra | Specialità |
|---|---|---|
| ORO | Federica Venturelli | Cronometro U23 |
| ARGENTO | Filippo Ganna | Cronometro Élite |
| ARGENTO | Team Mixed Relay | Mixed Relay Élite |
| ARGENTO | Eleonora Ciabocco | Prova in linea U23 |
| ARGENTO | Roberto Capello | Prova in linea Junior |
| BRONZO | Chantal Pegolo | Prova in linea Junior |

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