Cronometro spettacolare ad Aarburg: lo sloveno conquista la seconda vittoria personale e allunga ulteriormente nella generale.
Il campione del mondo supera Van der Poel per appena 31 centesimi nella cronometro di Aarburg e consolida la leadership alla vigilia della tappa decisiva.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
Il Giro di Svizzera 2026 vive una delle sue giornate più intense e spettacolari. La cronometro individuale di Aarburg, 23,7 chilometri disegnati tra velocità, potenza e precisione, consegna agli appassionati un duello degno dei grandi eventi: da una parte Tadej Pogačar, leader della corsa e campione del mondo in carica, dall’altra Mathieu Van der Poel, protagonista di una prova eccezionale che per lunghi minuti ha assaporato il successo.
Alla fine, però, ancora una volta è il campione sloveno a fare la differenza.
Il cronometro si ferma a soli 31 centesimi di secondo tra i due fenomeni del ciclismo mondiale, un margine quasi impercettibile che basta però a consegnare a Pogačar il secondo successo personale in questa edizione del Tour de Suisse e a rafforzare ulteriormente la sua candidatura alla vittoria finale.
Una cronometro vissuta sul filo dei centesimi
La prova contro il tempo di Aarburg era indicata da tutti come uno dei passaggi chiave dell’intera corsa. Un percorso veloce, quasi completamente pianeggiante, nel quale ogni dettaglio tecnico avrebbe potuto fare la differenza.
Van der Poel è stato il grande protagonista della prima parte di giornata. Il campione neerlandese ha interpretato la prova in maniera magistrale, facendo segnare il miglior tempo provvisorio e mettendo pressione a tutti gli uomini di classifica.
Per lunghi minuti la vittoria è sembrata nelle sue mani.
Poi è arrivato Tadej Pogačar.
Lo sloveno della UAE Team Emirates-XRG ha costruito la propria prestazione chilometro dopo chilometro, facendo registrare riferimenti eccellenti nei rilevamenti intermedi e dimostrando ancora una volta una completezza tecnica impressionante.
Sul traguardo il verdetto è arrivato per appena 31 centesimi di secondo.
Una differenza minima che racconta però una verità importante: anche quando gli avversari disputano prove quasi perfette, battere Pogačar resta un’impresa estremamente complicata.
La generale ora parla sempre più sloveno
Se il successo di tappa rappresenta una notizia importante, quella più significativa riguarda la classifica generale.
Grazie alla vittoria nella cronometro e ai distacchi inflitti ai diretti rivali, Pogačar ha ulteriormente incrementato il proprio vantaggio.
Dopo l’attacco devastante di Sondrio, la gestione intelligente delle tappe successive e il controllo esercitato dalla UAE Team Emirates-XRG, la cronometro di Aarburg sembra aver dato un’impronta quasi definitiva alla corsa.
Lo sloveno si presenta ora all’ultima tappa con un margine superiore ai quattro minuti sul primo inseguitore, una situazione che gli consente di affrontare la giornata conclusiva con relativa tranquillità.
Naturalmente nel ciclismo nulla può essere considerato scontato fino all’ultimo traguardo, ma la sensazione è che soltanto un episodio straordinario potrebbe mettere in discussione il dominio mostrato finora dal campione del mondo.
Van der Poel protagonista, Vacek sale sul podio virtuale
La cronometro di Aarburg ha comunque regalato ottime indicazioni anche ad altri protagonisti.
Mathieu Van der Poel esce dalla giornata con una prestazione che conferma la sua crescita nelle prove contro il tempo e il suo eccellente stato di forma in vista degli appuntamenti più importanti dell’estate.
Molto positiva anche la prova del ceco Mathias Vacek, che continua a confermarsi tra i giovani più interessanti del panorama internazionale. Grazie al quarto posto ottenuto nella cronometro, il portacolori della Lidl-Trek guadagna posizioni preziose nella classifica generale e si avvicina sensibilmente alla seconda posizione occupata da Richard Carapaz.
La lotta per il podio finale resta dunque apertissima e potrebbe diventare uno dei temi più interessanti dell’ultima giornata di gara.
Villars-sur-Ollon attende il verdetto finale
Ora il Giro di Svizzera si prepara all’atto conclusivo.
La tappa finale di Villars-sur-Ollon offrirà ancora terreno per attacchi, ribaltoni e battaglie tra gli uomini di classifica. Sarà una giornata particolarmente importante per chi sogna il podio e per chi cerca una prestigiosa vittoria di tappa.
Pogačar, dal canto suo, potrà permettersi una gestione più conservativa.
Ma conoscendo il carattere agonistico dello sloveno, è difficile immaginare un campione disposto a limitarsi al semplice controllo.
Il Giro di Svizzera 2026 sembra ormai avere un padrone. Resta soltanto da capire se l’ultima salita sarà il palcoscenico dell’ennesimo spettacolo firmato Tadej Pogačar.
TOP 3 CRONOMETRO AARBURG
- Tadej Pogačar
- Mathieu van der Poel +0″31
- Tobias Foss
A cura della redazione di Inbici News24
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