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Giro d'Italia 2026

Eulálio resiste in rosa ecco la Top ten della classifica generale


Il portoghese consolida la leadership dopo Novi Ligure, mentre Vingegaard resta in agguato nella generale

 

Il Giro d’Italia entra nella fase decisiva: Eulálio allunga ancora e accende la sfida con Vingegaard.

Articolo sviluppato dalla redazione di Inbici News24

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C’è una Maglia Rosa che ogni giorno smette di sembrare una sorpresa e diventa sempre più il simbolo di questo Giro d’Italia 2026. Sul traguardo di Novi Ligure, mentre Alec Segaert firma una vittoria da finisseur di razza, il vero segnale arriva ancora una volta dalla classifica generale: Afonso Eulálio resta padrone della corsa, guadagna secondi preziosi e continua a difendere il primato con una lucidità che impressiona rivali e addetti ai lavori.

Il portoghese della Bahrain – Victorious non corre più soltanto per resistere. Corre da leader. Con personalità. Con la calma di chi sa gestire le tensioni della corsa e con la determinazione di chi vuole trasformare un sogno inatteso in qualcosa di storico.

Nella dodicesima tappa il gruppo ha vissuto una giornata nervosa, velocissima e ricca di cambi di ritmo. Una frazione che sembrava destinata ai velocisti ma che, chilometro dopo chilometro, si è trasformata in una prova di resistenza e strategia. Eulálio ne è uscito ancora una volta vincitore, consolidando la Maglia Rosa e mandando un altro messaggio ai grandi nomi della generale.

La Bahrain controlla il Giro e detta il ritmo

La sensazione sempre più evidente è che la Bahrain – Victorious abbia preso in mano il controllo della corsa. La squadra del leader ha interpretato perfettamente ogni momento della tappa di Novi Ligure: protezione costante della Maglia Rosa, uomini davanti nei momenti decisivi e capacità di sfruttare ogni occasione utile per mettere pressione agli avversari.

Eulálio, dal canto suo, ha mostrato ancora una volta lucidità tattica. Al traguardo intermedio Red Bull il portoghese è andato a conquistare sei secondi preziosi, aumentando ulteriormente il margine su Jonas Vingegaard. Un gesto che racconta molto del suo approccio a questo Giro: attenzione ai dettagli, fame agonistica e voglia di non lasciare nulla agli avversari.

Il danese della Team Visma | Lease a Bike resta naturalmente il grande favorito teorico della corsa, soprattutto pensando alle montagne più dure che attendono il gruppo nella seconda metà del Giro. Ma Eulálio continua a respingere ogni pressione con una naturalezza sorprendente.

E soprattutto continua a convincere. Non soltanto per il vantaggio cronometrico, ma per la serenità con cui affronta le giornate più complicate.

Eulálio: “Continuerò a lottare”

Al termine della tappa ligure, il leader della classifica generale ha mantenuto il suo stile sobrio e concreto. Nessuna esaltazione eccessiva, nessun proclama. Solo la consapevolezza di stare vivendo il momento più importante della carriera.

“Non pensavo di riuscire a tenerla, ma continuerò a godermela e a lottare ogni giorno”, ha dichiarato Eulálio dopo l’arrivo.

Parole semplici, quasi disarmanti, che spiegano però perfettamente il carattere del portoghese. In un ciclismo moderno spesso dominato dalla pressione e dalla comunicazione esasperata, la Maglia Rosa del Giro 2026 continua a parlare soprattutto attraverso la strada.

E la strada, fino a questo momento, gli sta dando ragione.

La top ten della classifica generale dopo Novi Ligure

La situazione nella generale resta apertissima, ma Eulálio riesce ancora a guadagnare terreno su diversi rivali diretti. Ecco la top ten aggiornata al termine della dodicesima tappa:

  1. Afonso Eulálio (Bahrain – Victorious)
  2. Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) +33”
  3. Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +2’03”
  4. Felix Gall (Decathlon CMA CGM) +2’30”
  5. Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) +2’54”
  6. Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe) +3’12”
  7. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +3’34”
  8. Derek Gee-West (Lidl-Trek) +3’40”
  9. Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) +3’42”
  10. Chris Harper (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) +4’15”

Pellizzari accende il futuro azzurro

Nella top ten resiste anche Giulio Pellizzari, sempre più simbolo del presente e del futuro del ciclismo italiano. Il giovane abruzzese continua a difendersi con coraggio in un Giro logorante, dimostrando maturità e capacità di restare competitivo contro alcuni dei migliori uomini da corse a tappe del panorama mondiale.

Per il pubblico italiano rappresenta una delle notizie più incoraggianti di questa edizione. In un Giro dominato dalla lotta internazionale, Pellizzari continua infatti a tenere viva la speranza azzurra nella classifica generale.

Davanti, però, il duello resta quello tra Eulálio e Vingegaard. Il danese aspetta le montagne decisive per provare a ribaltare la corsa, mentre il portoghese continua a costruire la propria difesa giorno dopo giorno, secondo dopo secondo.

Il Giro d’Italia 2026 entra adesso nella sua fase più delicata. Le tappe dure devono ancora arrivare davvero, ma una verità ormai appare chiara: questa Maglia Rosa non è più una semplice favola. Eulálio sta trasformando il sogno in una candidatura credibile per la vittoria finale.

 

 

A cura della redazione di Inbici News24
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