Domani il via con la cronoscalata Passy–Plaine Joux. Al via 118 Under 23 provenienti da 12 nazioni nella corsa che ha lanciato molti protagonisti del ciclismo mondiale.
Prende il via domani la 62ª edizione del Giro della Valle d’Aosta, una delle competizioni a tappe più prestigiose del panorama internazionale Under 23 e considerata la corsa a tappe più antica al mondo riservata ai giovani talenti.
La prima frazione propone subito una prova impegnativa: la cronoscalata da Passy a Plaine Joux, in Alta Savoia, lunga 10,5 chilometri, destinata a fornire le prime indicazioni sui protagonisti della classifica generale.
Saranno 118 corridori, in rappresentanza di 24 squadre provenienti da 12 Paesi, a contendersi una delle vittorie più prestigiose del calendario internazionale giovanile.
Quattro tappe e 11.000 metri di dislivello
L’edizione 2026 si sviluppa su quattro tappe, per un totale di 414 chilometri e oltre 11.000 metri di dislivello, attraversando le strade della Valle d’Aosta e del dipartimento francese dell’Haute-Savoie.
Dodici Gran Premi della Montagna renderanno la corsa estremamente selettiva, confermando il Giro della Valle d’Aosta come uno dei banchi di prova più importanti per gli scalatori emergenti.
Non è un caso che da questa manifestazione siano passati, negli ultimi anni, campioni destinati a diventare protagonisti del ciclismo mondiale come Jonas Vingegaard, Isaac Del Toro, Florian Lipowitz e Giulio Pellizzari, a conferma del prestigio tecnico della corsa.
Un ricordo per Samuele Privitera
L’edizione 2026 sarà caratterizzata anche da un momento di profonda emozione.
L’organizzazione ha infatti deciso di rendere omaggio alla memoria di Samuele Privitera, scomparso durante la prima tappa della scorsa edizione.
Per ricordare il giovane corridore non verrà assegnato il numero 57, quello che indossava in gara, mentre al termine della manifestazione sarà istituito un premio speciale dedicato alla miglior impresa, affinché il suo ricordo continui ad accompagnare le nuove generazioni del ciclismo.
Ramirez e Bravo guidano il pronostico
Tra i principali candidati al successo finale spicca l’ecuadoriano Mateo Ramírez della UAE Team Emirates Gen-Z, secondo classificato nell’edizione 2025 e tra i protagonisti anche del recente Giro Next Gen.
Grande attenzione anche per il brasiliano Henrique Bravo della Soudal Quick-Step Devo Team, autore di una stagione brillante impreziosita da cinque successi e dal terzo posto al Giro Next Gen.
Tra gli outsider figurano gli irlandesi Liam O’Brien (Lidl-Trek Future Racing), quarto lo scorso anno, e Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco), oltre al tedesco Max Bock (Red Bull Bora Hansgrohe Rookies), al britannico Huw Buck-Jones (Bourg-en-Bresse Ain), allo spagnolo Javier Cubillas, al belga Duarte Marivoet, al finlandese Kasper Borremans e al danese Kevin Biehl.
Le speranze italiane
Anche il ciclismo italiano si presenta al via con diversi giovani di prospettiva.
I riflettori saranno puntati su Andrea Bessega (Lidl-Trek Future Racing), Leonardo Volpato (Campana Imballaggi Morbiato Trentino), Tommaso Quaglia (Padovani Polo Cherry Bank) e sul valdostano Etienne Grimod (Solme Olmo Arvedi), chiamato a ben figurare sulle strade di casa davanti al pubblico locale.
Da domani il Giro della Valle d’Aosta tornerà così a rappresentare una delle vetrine più prestigiose del ciclismo internazionale Under 23, una corsa che, anno dopo anno, continua a scoprire i campioni destinati a lasciare il segno nel professionismo.
A cura della redazione di Inbici News24
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