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Giro di Campania 2026 da Caserta a Napoli il 20 settembre

GIRO DI CAMPANIA, DOPO 25 ANNI TORNA LA GRANDE CORSA


Il 20 settembre la rinascita della storica prova professionistica: partenza dalla Reggia di Caserta e arrivo a Piazza del Plebiscito a Napoli

Articolo a cura della redazione di InBici News24

La Campania ritrova una pagina importante della propria storia ciclistica. Dopo un’assenza lunga un quarto di secolo, domenica 20 settembre 2026 tornerà infatti il Giro di Campania, una delle corse che nel Novecento ha accompagnato alcune delle stagioni più affascinanti del ciclismo italiano.

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Manca esattamente un mese all’appuntamento che segnerà la rinascita della manifestazione: circa 200 chilometri da percorrere, partenza dalla Reggia di Caserta e grande conclusione nel cuore di Napoli, in Piazza del Plebiscito.

Un ritorno che va ben oltre il significato puramente agonistico. Il nuovo Giro di Campania nasce infatti con l’ambizione di trasformare il ciclismo professionistico in uno straordinario strumento di promozione del territorio, attraversando tutte e cinque le province della regione: Caserta, Benevento, Avellino, Salerno e Napoli.

LA RINASCITA FIRMATA TERENZI SPORT EVENTI

La macchina organizzativa è affidata a Terenzi Sport Eventi, realtà che nel 2021 aveva già riportato nella Capitale lo storico Gran Premio della Liberazione e che nel fine settimana del 19 e 20 settembre sarà impegnata prima con il Gran Premio del Lazio e successivamente con il Giro di Campania.

La manifestazione è sostenuta e promossa dall’Assessorato allo Sport della Regione Campania, con il coinvolgimento delle istituzioni territoriali e il supporto del Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana.

La rinascita avviene inoltre con un importante riconoscimento sportivo internazionale: il Giro di Campania entra nel calendario UCI con classificazione 1.1 e farà parte della Coppa Italia delle Regioni della Lega Ciclismo Professionistico.

Un posizionamento che restituisce immediatamente alla corsa una dimensione di primo piano nel calendario professionistico italiano.

DA CASERTA A NAPOLI ATTRAVERSANDO CINQUE PROVINCE

Uno degli elementi più affascinanti dell’edizione 2026 sarà proprio il percorso.

La partenza dalla Reggia di Caserta offrirà una cornice di eccezionale valore storico e architettonico. Da lì il gruppo inizierà un viaggio di circa 200 chilometri attraverso la Campania, toccando le province di Caserta, Benevento, Avellino, Salerno e Napoli.

Il finale porterà i corridori verso uno dei luoghi simbolo della città partenopea: Piazza del Plebiscito.

Sport, paesaggio, storia e promozione turistica saranno così legati da un unico filo conduttore: la bicicletta.

AGEROLA, DOVE Fausto Coppi SCRISSE LA STORIA

Il passaggio tecnicamente e storicamente più suggestivo sarà quello di Agerola, destinato a rappresentare la grande salita della giornata prima dell’ingresso nell’area metropolitana di Napoli.

Un nome che appartiene alla memoria del ciclismo.

Nel 1955 proprio sulle strade di Agerola Fausto Coppi riuscì a staccare i propri avversari, a cominciare da Fiorenzo Magni, costruendo la sua seconda affermazione consecutiva al Giro di Campania.

Settantuno anni dopo, il gruppo professionistico tornerà su quelle strade.

E proprio la salita potrebbe diventare uno dei punti decisivi della corsa, aprendo un confronto tattico particolarmente interessante tra gli uomini maggiormente adatti alle ascese e i corridori veloci capaci di resistere alle difficoltà altimetriche.

DA GUERRA A COPPI, BARTALI, MOSER E SARONNI

Il fascino del nuovo Giro di Campania passa inevitabilmente attraverso il suo straordinario passato.

La corsa nacque nel 1911 per iniziativa del quotidiano Il Mattino e nel corso della propria storia passò dalla formula a tappe a quella della classica di un giorno.

Il suo albo d’oro racconta una parte importante della storia del ciclismo italiano.

Fausto Coppi conquistò due edizioni. Due successi anche per Gino Bartali, Franco Bitossi, Giuseppe Saronni e Francesco Moser.

Il primato appartiene invece a Learco Guerra, capace di imporsi tre volte negli anni Trenta.

Soltanto quattro edizioni sono state vinte da corridori stranieri. Tra queste rimane particolarmente prestigioso il successo ottenuto nel 1984 dal fuoriclasse belga Roger De Vlaeminck.

L’ultima edizione disputata risale invece al 2001, quando Dmitri Konychev riuscì a imporsi allo sprint nello scenario della Reggia di Caserta.

Da quel momento sono trascorsi venticinque anni.

UNA SETTIMANA DI GRANDE CICLISMO NEL CENTRO-SUD

Il ritorno del Giro di Campania completerà inoltre una settimana particolarmente significativa per il ciclismo professionistico nel Centro-Sud italiano.

Il calendario proporrà infatti una sequenza di appuntamenti comprendente il Trofeo Matteotti di Pescara, il Giro d’Abruzzo, il Gran Premio del Lazio del 19 settembre e, infine, il Giro di Campania del giorno successivo.

«Si prospetta una festa ciclistica in piena regola: l’attraversamento integrale di una regione bellissima e un incerto braccio di ferro tra scalatori e velocisti», sottolinea Claudio Terenzi.

L’organizzatore evidenzia anche il significato del ritorno della manifestazione: «Siamo onorati di essere stati incaricati della rinascita del Giro di Campania. Un ringraziamento speciale va a tutti i vertici istituzionali che hanno creduto in questo progetto. Vi aspettiamo il 20 settembre».

SPORT E TERRITORIO, LA CAMPANIA SCOMMETTE SULLA BICICLETTA

La manifestazione viene sostenuta dall’Assessorato allo Sport della Regione Campania e punta a diventare anche un’importante occasione di promozione territoriale.

«Sono particolarmente felice di aver contribuito a far rinascere il Giro di Campania dopo 25 anni», afferma l’assessora Fiorella Zabatta. «È una manifestazione che appartiene alla storia e alla tradizione sportiva della nostra regione e che oggi torna a vivere attraversando i nostri territori e incontrando le nostre comunità».

Un concetto particolarmente vicino alla natura stessa del ciclismo: uno sport senza stadi, capace di attraversare città, borghi e paesaggi portando lo spettacolo direttamente sulle strade.

«Vedere ripartire il Giro dalla Reggia di Caserta e arrivare nel cuore di Napoli, attraversando tutte e cinque le province, è un’emozione e motivo di grande orgoglio. Sono certa che questo sarà l’inizio di una nuova, lunga storia per il Giro di Campania», conclude Zabatta.

IL 20 SETTEMBRE SI RIAPRE UNA STORIA

Caserta e Napoli saranno dunque i due estremi geografici e simbolici di una giornata destinata a segnare il ritorno di una classica importante del ciclismo italiano.

In mezzo ci saranno circa duecento chilometri, cinque province, la salita di Agerola e una regione intera pronta ad accogliere il passaggio dei professionisti.

Il Giro di Campania torna dopo 25 anni.

E forse il significato più importante della 64ª edizione sarà proprio questo: non limitarsi a celebrare il proprio prestigioso passato, ma provare a costruire una nuova storia.

A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

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