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Cicloturismo 2.0: l’infrastruttura leggera e la piattaforma informatica per la sperimentazione nel Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere


 

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È stato presentato il 14 settembre scorso, nello spazio della Regione Puglia alla Fiera del Levante di Bari (pad. 152), il progetto “Cicloturismo 2.0: l’infrastruttura leggera e la piattaforma informatica per la sperimentazione nel Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere”, promosso dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia in collaborazione con il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (CN MOST).

Il progetto è una delle attività sviluppate nell’ambito dello Spoke 8 “Maas e Servizi Innovativi” del CN MOST, coordinato dal Politecnico di Bari con la partecipazione dell’Università di Milano-Bicocca, di A2A Life Company e di Lutech SpA, con l’obiettivo di sperimentare soluzioni innovative per la valorizzazione dei territori a vocazione naturalistica e turistica attraverso la mobilità dolce, intermodale e sostenibile.

Durante l’evento, introdotto dall’Assessore Regionale all’Ambiente Serena Triggiani, sono intervenuti il direttore del Parco delle Dune Costiere Michele Lastilla, il direttore generale di ASSET Puglia Elio Sannicandro, il presidente di Federciclismo Puglia Tommaso Depalma e Fabio Caputo, in rappresentanza di ANCI Puglia e assessore alla mobilità del Comune di Castellana Grotte.

Non sono mancati i saluti da remoto della vicepresidente nazionale di FIAB Italia, Susanna Maggioni, che ha ribadito l’impegno della Federazione per la promozione della mobilità ciclabile a livello nazionale.

Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla presentazione dei risultati scientifici e tecnologici del progetto, con gli interventi di Michele Ottomanelli (Politecnico di Bari, Coordinatore nazionale Spoke 8 del CN MOST), Simone Caiello (Università degli Studi Milano-Bicocca), Emilio Pafumi (A2A – Digital and Innovation R&D) e Mauro Starinieri (Lutech – CoE Smart City & Mobility Solution).

Proprio in questa occasione è stata annunciata la messa online della nuova piattaforma digitale per il cicloturismo, sviluppata dal team del CoE Smart City & Mobility Solution di Lutech, che integra percorsi natura-cultura, servizi di bike sharing, accessi intermodali, infrastrutture ciclabili e sistemi di monitoraggio ambientale.

A questo proposito, Michele Lastilla, direttore del Parco delle Dune Costiere, ha dichiarato:
«Il progetto pilota, grazie alla piattaforma informatica, apre alla possibilità di offrire informazioni con mappe interattive utili all’utente per orientarsi e scegliere il proprio percorso. In questo modo il turismo esperienziale potrà avere una ulteriore opportunità per vivere la natura e le peculiarità dei territori. È importante che anche gli altri parchi naturali regionali abbiano questa opportunità, per allargare la rete delle ciclovie a tutta la regione con l’obiettivo di aumentare un’offerta di servizi al turismo integrata e qualificata: una nuova offerta per un’utenza in crescita.»

All’incontro ha preso parte anche l’azienda Pradella Sistemi, produttrice delle colonnine e delle pensiline di ricarica Made in Italy, a conferma della centralità delle soluzioni tecnologiche per supportare la mobilità elettrica e ciclistica nei territori.

Il progetto Cicloturismo 2.0 è stato sperimentato nell’area del Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, una delle aree protette più significative della Puglia, con l’ambizione di diventare un modello replicabile in altri parchi e aree interne italiane e scalabile a livello regionale e nazionale.

“Il cicloturismo rappresenta una straordinaria opportunità per lo sviluppo sostenibile della Puglia – ha dichiarato l’Assessore Triggiani – unendo tutela ambientale, innovazione tecnologica e valorizzazione delle comunità locali. Con progetti come questo costruiamo la Puglia di domani, più verde, più accessibile e più connessa.”

L’evento, condotto e moderato da Fulvio Morgese, che ha contribuito con un ruolo determinante all’ideazione del progetto insieme al Politecnico di Bari, si è chiuso richiamando lo slogan che ha accompagnato l’iniziativa: “Tutta la Puglia che c’è”, sottolineando come istituzioni, enti di ricerca, imprese e associazioni abbiano fatto squadra per dare vita a un modello innovativo di turismo sostenibile.

 

A cura della redazione di Inbici News24 e Luca Alò
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