Dalla passione di un imprenditore riccionese al simbolo del ciclismo amatoriale italiano: la Gran Fondo Riccione racconta ventisei anni di sport, territorio e comunità. Alla guida, sin dal 1999, c’è Valeriano Pesaresi, presidente e anima dell’evento, che guarda già al 2026 con nuovi progetti e ambizioni internazionali.
Una pedalata lunga ventisei anni
C’è qualcosa di profondamente romagnolo nella storia della Gran Fondo Riccione: l’energia contagiosa, l’accoglienza sincera, la capacità di trasformare una sfida sportiva in un’esperienza collettiva. Nata nel 1999 da un’idea di Valeriano Pesaresi, la corsa ha attraversato un quarto di secolo diventando una delle tappe più amate del calendario ciclistico amatoriale. Ogni primavera, centinaia di appassionati partono da viale Ceccarini per tuffarsi tra le salite e i panorami dell’entroterra, con il mare alle spalle e la fatica davanti.
Pesaresi, titolare di Euro Bike Riccione, vide nella bicicletta non solo uno strumento sportivo, ma una forma di racconto del territorio. “La Gran Fondo è nata per far scoprire la Romagna autentica – ha ricordato più volte – quella delle colline, dei borghi e delle persone che ti salutano al passaggio”. Una visione semplice, ma rivoluzionaria, che ha trasformato un’idea locale in un evento di portata nazionale.
L’uomo dietro la corsa
Chi conosce Valeriano Pesaresi sa che la sua forza è la costanza. Da oltre vent’anni segue ogni dettaglio dell’organizzazione: i tracciati, la logistica, la sicurezza, il rapporto con i comuni attraversati. Un lavoro silenzioso ma decisivo, che ha permesso alla manifestazione di crescere senza mai perdere autenticità.
Nato e cresciuto a Riccione, Pesaresi ha costruito negli anni un legame strettissimo con il mondo del cicloturismo. Con Euro Bike, negli anni Novanta, fu tra i primi a intuire che la bicicletta poteva diventare un prodotto turistico capace di raccontare la Riviera in modo diverso. Da lì, l’idea della Gran Fondo: unire sport e promozione territoriale, portando sullo stesso piano atleti, famiglie e visitatori.
“Non è solo una gara”, ripete spesso. “È un modo per dire chi siamo: ospitali, sinceri, appassionati.” Ed è proprio questo spirito che ha fatto della Gran Fondo Riccione una delle manifestazioni più apprezzate d’Italia, capace di attirare ogni anno ciclisti da tutto il Paese e dall’estero.
L’edizione 2025: un ritorno in grande stile
La ventitreesima edizione, disputata il 23 marzo 2025, ha rappresentato un momento di consolidamento e rilancio. Oltre 500 ciclisti si sono presentati al via, trasformando la città in una grande festa dello sport. Il via, come da tradizione, da viale Ceccarini: una partenza che mescola eleganza balneare e adrenalina agonistica. A trionfare è stato l’abruzzese Danilo Celano, che si è imposto con autorevolezza dopo un lungo tratto di gara in solitaria.
Ma la Gran Fondo Riccione non è solo competizione. Accanto alla corsa principale, il comitato organizzatore ha proposto la cicloturistica non competitiva, la “Perla Verde Gravel” e la gimkana per i più piccoli: un programma pensato per coinvolgere l’intera comunità.
Il villaggio sportivo in Piazzale Ceccarini, con gli stand delle aziende del settore, il tradizionale pasta party e gli eventi collaterali curati dalle scuole alberghiere, ha confermato l’attenzione alla qualità e alla convivialità. Un format che mescola sport, cultura e socialità con naturalezza tutta romagnola.
Il metodo Pesaresi: passione e precisione
Dietro ogni successo, c’è un metodo. Quello di Pesaresi si fonda su tre parole: passione, precisione, continuità. La passione è quella di chi conosce la bicicletta da dentro, come atleta e come organizzatore. La precisione è frutto di anni di esperienza e di un rapporto stretto con le istituzioni locali. La continuità è la capacità di rinnovarsi senza tradire la propria identità.
Negli ultimi anni, Pesaresi ha saputo aprire la manifestazione a nuove tendenze, come il gravel e le e-bike, mantenendo saldo il legame con il ciclismo tradizionale. “Bisogna guardare avanti senza dimenticare da dove siamo partiti”, ama ripetere. Un equilibrio che oggi è il marchio di fabbrica della Gran Fondo Riccione.
Verso il 2026: nuove sfide all’orizzonte
L’organizzazione sta già lavorando alla prossima edizione. Il 2026 sarà un anno di rinnovamento: più attenzione alla sostenibilità ambientale, un’ulteriore internazionalizzazione e l’introduzione di strumenti digitali per migliorare la sicurezza in corsa. Pesaresi, ancora una volta in prima linea, punta a superare i mille iscritti e a rafforzare la rete di collaborazione con i comuni dell’entroterra.
“Vogliamo che chi viene a Riccione per la Gran Fondo torni a casa con un ricordo indelebile – ha dichiarato – non solo per la gara, ma per l’esperienza complessiva. La bicicletta è fatica, certo, ma anche incontro, cultura, scoperta.”
Parole che racchiudono lo spirito di un evento che, anno dopo anno, continua a crescere. Tra mare e colline, tra tradizione e futuro, la Gran Fondo Riccione resta una delle storie più autentiche del ciclismo italiano.
A cura della redazione di Inbici News24
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