Come precedentemente menzionato da cyclingnews.com:
nel ciclismo femminile, il ruolo del capitano di corsa sta guadagnando sempre più attenzione e rilevanza. Mentre nel ciclismo maschile nomi come Luke Rowe e Bernie Eisel sono ben noti per le loro capacità, nel circuito femminile le cose stanno cambiando rapidamente. Le capitane del ciclismo femminile, come Lucinda Brand, Floortje Mackaij e Jeanne Korevaar, stanno emergendo come figure fondamentali nel determinare le strategie di gara e nel mantenere alta la morale della squadra.
Tradizionalmente, si è pensato che le decisioni più importanti venissero prese dai direttori sportivi e dalle auto di squadra. Tuttavia, la realtà è che molte delle scelte cruciali vengono fatte direttamente dai ciclisti durante la gara. Questo richiede un mix di esperienza, intelligenza tattica e capacità di comunicazione. Durante le recenti Classiche di Primavera, Cyclingnews ha cercato di conoscere meglio queste donne, i veri leader della corsa.
Chi sono, quindi, le capitane del ciclismo femminile? In squadre come Lidl-Trek, Lucinda Brand è riconosciuta come la leader, supportata da Ellen van Dijk. In Movistar, Floortje Mackaij funge da mentore per una squadra in fase di costruzione. Altre squadre, come Canyon-SRAM, hanno cicliste come Tiffany Cromwell che assumono questo ruolo in una fase avanzata della loro carriera.
In alcune formazioni, le capitane non sono sempre quelle più ovvie. Jeanne Korevaar, ad esempio, guida Liv AlUla Jayco con autorità calma, mentre Ilse Pluimers, a soli 22 anni, si è affermata come leader in AG Insurance-Soudal. Questo dimostra che non esiste una regola fissa e che le squadre possono adottare approcci diversi a seconda delle loro dinamiche interne.
Cosa rende una buona capitana? Esperienza e intelligenza tattica sono fondamentali, ma anche la capacità di comunicare in modo efficace e di mantenere alto lo spirito di squadra. Jeanne Korevaar ha dichiarato: “Penso di essere abbastanza brava tatticamente, quindi ha senso per questo ruolo.” La sua esperienza in gare precedenti le consente di condividere preziose informazioni con le compagne di squadra.
In squadre come Lidl-Trek, dove ogni membro ha esperienza, la capacità di leggere la gara e prendere decisioni finali diventa cruciale. Ellen van Dijk ha sottolineato l’importanza della comunicazione continua tra le cicliste: “Lucinda ha sempre una buona visione delle cose, quindi è una davvero brava capitana.” Questo tipo di collaborazione è essenziale per il successo della squadra.
Per cicliste come Romy Kasper, la capitana di Human Powered Health, il ruolo implica principalmente la pianificazione tattica e la gestione delle posizioni. “È importante assicurarci di essere ben posizionate nei punti cruciali e avere tutto sotto controllo,” ha affermato. Questo dimostra che il capitano non è solo un leader, ma anche una stratega.
In alcune squadre, mantenere la morale alta è altrettanto importante quanto le tattiche. Floortje Mackaij ha detto: “In molte gare sono la capitana, cercando di mantenere la squadra unita e orientata nella stessa direzione.” Questo aspetto relazionale è fondamentale, specialmente in squadre che stanno ancora formando la loro identità.
Nonostante molti capitani siano cicliste più mature, ci sono anche giovani talenti che si fanno avanti. Ilse Pluimers, ad esempio, è una ciclista giovane ma già molto esperta. La sua intesa con il direttore sportivo è un altro elemento chiave: “Ci sentiamo come se pensassimo allo stesso modo durante la corsa,” ha affermato il direttore sportivo di AG Insurance, Jolien D’hoore.
Le strategie di leadership variano notevolmente. Alcuni capitani comunicano in modo verbale, mentre altri preferiscono metodi non verbali. Ruth Edwards, ad esempio, utilizza piccoli segnali fisici per comunicare con i suoi compagni di squadra durante momenti di alta pressione. Questo dimostra che non esiste un modo giusto o sbagliato di esercitare la leadership.
Le decisioni in gara sono spesso influenzate dalla comunicazione tra cicliste e direttori sportivi. Anche se i direttori possono fornire indicazioni, le cicliste devono essere pronte a prendere decisioni rapide. “Alla fine, il ciclista deve fare una scelta in un momento critico,” ha spiegato Korevaar. Questo evidenzia l’importanza di avere cicliste capaci di reagire in modo autonomo.
Con il ciclismo femminile in continua evoluzione e l’importanza delle tattiche che cresce ogni anno, il ruolo delle capitane diventerà sempre più cruciale. Queste atlete non sono solo figure di riferimento, ma veri e propri strateghi che plasmano il corso delle gare. È tempo di conoscere meglio queste donne e il loro impatto nel ciclismo.

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