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photo @SprintCyclingAgency©2024

Marlen Reusser “Il calo di peso di Pauline Ferrand-Prévot al Tour de France Femmes può causare problemi al gruppo”


Come evidenziato da cyclinguptodate.com:

Marlen Reusser, specialista svizzera della cronometro e medico, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo alla recente vittoria di Pauline Ferrand-Prévot al Tour de France Femmes 2025. In un’intervista con Tages-Anzeiger, Reusser ha rivelato che “speravamo segretamente che non avesse successo”, sottolineando l’impatto che la sua perdita di peso potrebbe avere sulla salute e sul messaggio inviato alle giovani cicliste.

La vittoria di Ferrand-Prévot, dopo anni di focus sul mountain biking, è stata storica, ma ha comportato un costo significativo: ha perso quattro chili, quasi il 10% del suo peso corporeo, seguendo una dieta rigorosa e isolandosi in Andorra. Reusser avverte che questo tipo di successo legato alla perdita di peso crea pressioni su tutte le cicliste, specialmente su quelle più giovani.

Reusser ha commentato come la trasformazione di Ferrand-Prévot abbia messo in evidenza un nuovo standard nel ciclismo femminile. “Quando le cicliste ottengono successi diventando così magre, ciò crea pressione su di noi”, ha affermato. Le misurazioni della pelle e l’orgoglio di indossare una maglia larga sono dettagli che possono influenzare negativamente le giovani atlete, come ha notato la compagna di squadra di Reusser.

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Il ciclismo femminile sta affrontando una situazione complessa, con la pressione per conformarsi a ideali di magrezza che potrebbe portare a problemi di salute come il RED-S (Relative Energy Deficiency in Sport). Reusser ha sottolineato che la perdita di peso estrema non è solo una strategia personale, ma può diventare un modello da seguire, con conseguenze per l’intero sport.

Nonostante l’ammirazione per il talento di Ferrand-Prévot, Reusser non è sola nel suo disagio. Anche Demi Vollering, seconda al Tour, ha dichiarato di non voler forzare il proprio corpo a diventare qualcosa che non è. Le cicliste stanno osservando attentamente le conseguenze di queste scelte, pesando non solo i grammi, ma anche i rischi per la salute.

Ferrand-Prévot ha suggerito di voler tornare al suo peso normale dopo il Tour, ma anche misure temporanee possono avere un impatto duraturo. Reusser ha già chiesto in passato all’UCI di introdurre standard minimi di grasso corporeo per proteggere le atlete da pressioni dannose, ma le sue richieste sono rimaste inascoltate.

La questione della salute e del peso nel ciclismo femminile è ora più visibile che mai. Reusser invita il mondo del ciclismo e i media a trattare con attenzione questo argomento, poiché le giovani cicliste senza nutrizionisti potrebbero interpretare questi ideali di corpo come successi da emulare. La sportività deve trovare un equilibrio tra ambizione e integrità, e il futuro del ciclismo femminile dipende da questa riflessione.

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