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Photo @ SprintCyclingAgency

Pogačar, da Novak clamorosa apertura sui Mondiali: “Non si arrende mai e sta provando a recuperare”


Tadej Pogačar non è ancora definitivamente escluso dai Mondiali di Montréal. A riaprire uno spiraglio è stato il connazionale e compagno di squadra Domen Novak, che ha raccontato a Sporza come il campione del mondo stia cercando di recuperare nel minor tempo possibile dopo la pesante caduta alla Vuelta a España. Una possibilità che al momento appare complicatissima, considerando gli infortuni riportati e il fatto che la prova iridata è fissata per il 27 settembre, a meno di quattro settimane dall’incidente.

“Sarà difficile, ma Tadej non si arrende mai”

Pogačar è reduce da una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra e una frattura cervicale stabile a C7. Dopo aver ricevuto il via libera medico, lo sloveno è stato operato con successo alla clavicola e ora dovrà concentrarsi sul recupero.

Novak ha raccontato di avergli scritto negli ultimi giorni, pur cercando di non disturbarlo troppo: “Gli ho mandato alcuni messaggi, ma non voglio disturbarlo troppo. Ha bisogno di riposo per recuperare il più velocemente possibile”. E sulle chance di essere a Montréal non nasconde il proprio scetticismo: “Dicono che sarà difficile. E penso anch’io che sarà difficile essere pronto per i Mondiali”.

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Poi, però, arriva la frase che lascia aperta la porta: “Tadej lavora sodo. Non si arrende mai e sta cercando di recuperare rapidamente”.

La clavicola preoccupa meno della commozione cerebrale

Secondo Novak, il problema più difficile da valutare non sarebbe necessariamente la frattura alla clavicola. “Dovrebbe recuperare rapidamente dalla frattura della clavicola. Ma non sappiamo quanto a lungo la commozione cerebrale continuerà ad avere effetti su di lui”, ha spiegato.

Proprio per questo il corridore sloveno non dovrà essere sottoposto ad alcuna pressione per tornare in gara: “La cosa più importante è che sia recuperato al 100%. Non è assolutamente obbligato a partire ai Mondiali”.

Una posizione condivisa anche dal general manager della UAE, Mauro Gianetti, che nei giorni scorsi aveva definito poco probabile il recupero in tempo per Montréal, senza però chiudere completamente la porta.

E se Pogačar non ci sarà? La Slovenia pensa a Tratnik

L’eventuale forfait del campione del mondo costringerebbe inevitabilmente la Slovenia a cambiare completamente strategia. Novak ha indicato Jan Tratnik come possibile uomo di riferimento: “Non lo so. Penso che forse potrebbe essere il nostro uomo. Ha già dimostrato in passato di poterlo fare ed è arrivato vicino al podio”.

Ma c’è un altro appuntamento che potrebbe interessare Pogačar: gli Europei in Slovenia, in programma all’inizio di ottobre. Ed è proprio Novak a lanciare l’auspicio più concreto: “Se Tadej salta i Mondiali, spero che possa tornare per gli Europei”.

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