Il dominio di Tadej Pogačar sulle strade non si traduce soltanto in vittorie e record. Il campione sloveno è ormai diventato anche il volto più importante e remunerativo del ciclismo mondiale, con un giro d’affari che continua a crescere stagione dopo stagione. Secondo le stime riportate da La Gazzetta dello Sport, nel 2026 Pogačar potrebbe arrivare a incassare circa 13 milioni di euro, considerando ingaggio, premi, sponsorizzazioni e merchandising. Una cifra destinata potenzialmente a salire ancora nei prossimi mesi.
Otto milioni di stipendio, poi arrivano i bonus
La voce più importante resta naturalmente quella legata alla UAE Team Emirates XRG. Il contratto garantisce a Pogačar 8 milioni di euro all’anno, una cifra che lo rende nettamente il corridore più pagato del gruppo. A questa base si aggiungono i bonus legati ai risultati nelle grandi corse: il quinto Tour de France conquistato quest’anno gli avrebbe fruttato altri 1 milione di euro, mentre il riconoscimento per aver chiuso la stagione al numero uno del ranking mondiale vale ulteriori 500.000 euro secondo la ricostruzione citata. E il conto potrebbe aumentare ancora: un eventuale successo alla Vuelta a España varrebbe altri 500.000 euro, mentre un nuovo titolo mondiale porterebbe in dote 250.000 euro.
Sponsor e merchandising: il marchio Pogačar vale sempre di più
La crescita più significativa riguarda però ciò che ruota attorno al personaggio Pogačar. Gli introiti provenienti dalle sponsorizzazioni personali sono stimati in circa 2,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai circa 2 milioni dell’anno precedente. Il campione sloveno collabora con diversi marchi, tra cui Colnago, DMT, MET, Continental, Enervit, MyWhoosh, KuCoin, Richard Mille e Whoop. A questi si aggiunge il merchandising, che secondo le stime vale circa 1 milione di euro. Già nel 2025 la Gazzetta aveva evidenziato la crescita vertiginosa del brand: il solo merchandising aveva generato almeno un milione di euro e una serie limitata di biciclette Colnago dedicate a Pogačar aveva prodotto oltre 5 milioni di euro di ricavi per il prodotto, a dimostrazione della forza commerciale raggiunta dal suo nome.

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