Il 2025 in casa Intermarchè – Wanty è iniziato lunedì 13 gennaio con il ritiro invernale a L’Albir, nel cuore della Costa Blanca, dove staff e corridori si sono riuniti per allenarsi e preparare al meglio la prima parte di stagione, al via tra sei giorni in Australia al Santos Tour Down Under. Tra i ragazzi ormai più esperti della squadra belga c’è anche l’italiano Simone Petilli, qui dal 2021, pronto per una nuova avventura.
Ciao Simone, come è iniziato il ritiro?
Siamo arrivati lunedì e già oggi (ieri, ndr) abbiamo pedalato per circa 110 chilometri sulle strade costiere e dell’interno qui nella zona di Calpe ed Altea. Siamo venuti qui già a dicembre e le temperature sono davvero gradevoli per pedalare, si sente la differenza di clima arrivando qui da casa mia dove è vero inverno.
Sono arrivati alcuni volti nuovi, come ti trovi insieme a loro?
Direi molto bene, si sono inseriti velocemente nella squadra e questo è molto importante. Da noi continua la politica dello sviluppo dei corridori più giovani, che staranno sia con noi in prima squadra che nel Team Continental, da parte mia cercherò di aiutarli grazie alla importante esperienza che ho guadagnato nella mia carriera, pedalando con grandi campioni da cui ho imparato moltissimo. 
Oramai sei una “bandiera” della Intermarchè-Wanty, quale sarà il tuo ruolo?
L’idea di essere un regista in corsa mi piace molto e mi da tanta motivazione per questo inizio di stagione, dove cercherò di fare da uomo-squadra. Ho comunque da attendere un mese circa prima di debuttare in corsa e mi farò trovare pronto.
Dove correrai ad inizio stagione?
Partirò con l’UAE Tour e poi conto di partecipare alla Strade Bianche e alla Vuelta a Catalunya, ma prima ho una settimana di ritiro qui con la squadra prima di andare tre settimane in Colombia a fare altura insieme ad alcuni miei compagni. In questo periodo dell’anno il Paese sudamericano è l’unico adatto a permettere l’alta quota, per il clima più mite e le temperature giuste. Andremo su un altopiano non lontano da Bogotà, a circa 2500-2600 metri di altitudine.
In Catalogna la squadra sarà dedicata tutta alla montagna.
Si, perchè è notoriamente una corsa per scalatori, andremo sui Pirenei e ci saranno salite lunghe ed a altitudini piuttosto elevate da affrontare a fine marzo. Noi scalatori saremo lì, gli altri andranno alle Classiche del Nord. 
A maggio ci sarà il Giro 108: hai visto il nuovo percorso presentato lunedì?
Ho visto alcune altimetrie e ovviamente il 29 maggio è segnato in rosso essendo la tappa di casa da Morbegno a Cesano Maderno. Sapevo della partenza in Valtellina ma non ero a conoscenza delle località in cui la tappa transita: sono le mie strade di allenamento, sul lago di Como tra Colico e Bellano, poi in Valsassina scendendo a Lecco e risalendo a Colle Brianza, ultimo ostacolo verso Cesano Maderno. Non ho mai corso passando da casa mia al Giro ed è una grande occasione per avere tanti tifosi ed amici a sostenermi sulle strade. Il Giro è tra le corse a cui potrei partecipare e questo è un momento speciale da conquistare.
A cura di Andrea Giorgini – Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

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