Il campione sloveno si presenta al Tour de France 2026 da grande favorito, ma invita alla prudenza: Vingegaard, Evenepoel e la nuova generazione promettono battaglia.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
Mancano ormai soltanto poche ore al via del Tour de France 2026 e tutti gli occhi sono puntati su Tadej Pogačar. Il campione del mondo della UAE Team Emirates-XRG si presenta a Barcellona con l’obiettivo di conquistare il quinto Tour de France della carriera, un traguardo che gli consentirebbe di raggiungere nell’albo d’oro autentiche leggende del ciclismo come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain.
Lo sloveno arriva alla Grande Boucle dopo una prima parte di stagione semplicemente straordinaria, caratterizzata da successi nelle classiche monumento e da un dominio quasi assoluto anche nelle corse a tappe di preparazione. La recente vittoria al Tour de Suisse ha ulteriormente rafforzato la convinzione degli addetti ai lavori: Pogačar resta l’uomo da battere.
«Mi sento ancora più forte»
Le sensazioni che filtrano dall’ambiente UAE Team Emirates-XRG sono estremamente positive. Nelle ultime settimane, lo stesso Pogačar ha lasciato intendere di sentirsi addirittura più forte rispetto alle precedenti stagioni, una dichiarazione che inevitabilmente alimenta le aspettative nei suoi confronti.
Anche i test effettuati dalla squadra nelle giornate di avvicinamento al Tour hanno confermato l’eccellente stato di forma del campione sloveno. I compagni di squadra, a partire da Nils Politt e Tim Wellens, hanno impressionato nelle prove cronometriche e l’intero team appare pronto a sostenere il proprio leader nella corsa verso la maglia gialla.
Pogačar non si fida dei rivali
Nonostante il ruolo di grande favorito, Pogačar continua però a mantenere un profilo prudente. Il campione del mondo è perfettamente consapevole che il Tour de France rappresenta la corsa più difficile del calendario e che la concorrenza sarà particolarmente agguerrita.
Jonas Vingegaard resta il principale avversario, forte di una stagione eccezionale culminata con la vittoria al Giro d’Italia. Ma attenzione anche a Remco Evenepoel, Florian Lipowitz, Juan Ayuso e soprattutto al giovane francese Paul Seixas, autentica rivelazione della stagione.
All’interno della UAE Team Emirates-XRG vi è inoltre la convinzione che la lotta per il podio sarà più aperta che mai. Alcuni uomini del team sloveno hanno recentemente sottolineato come i principali rivali possano alternare giornate straordinarie ad altre più complicate nel corso delle tre settimane francesi.
La caccia alla storia
Vincere il Tour de France per la quinta volta significherebbe entrare ancora più profondamente nella storia del ciclismo mondiale. Soltanto quattro corridori sono riusciti finora a conquistare cinque edizioni della Grande Boucle, un club esclusivo che Pogačar sogna di raggiungere già quest’anno.
A rendere ancora più affascinante questa sfida è il fatto che il campione sloveno sembra trovarsi nel pieno della maturità atletica. A 27 anni, Pogačar continua a vincere in ogni terreno: classiche, grandi giri, corse a tappe e prove di un giorno. Una completezza che ricorda quella dei più grandi campioni della storia.
Un campione anche fuori dalla bicicletta
Alla vigilia del Tour, Pogačar è stato protagonista anche fuori dalle corse. Attraverso la propria fondazione, il campione sloveno ha donato importanti risorse economiche alla comunità di Komenda, sua regione d’origine, recentemente colpita da un violento evento atmosferico. Un gesto che ha ulteriormente consolidato la popolarità del fuoriclasse sloveno presso tifosi e appassionati.
Il pronostico di InBici News24
Tadej Pogačar si presenta al Tour de France 2026 nelle migliori condizioni possibili. La condizione fisica appare eccellente, la squadra è fortissima e l’esperienza accumulata negli ultimi anni rappresenta un ulteriore punto di forza.
La concorrenza sarà certamente di altissimo livello, ma il campione sloveno partirà da Barcellona con i gradi del favorito numero uno. Per i rivali, batterlo sulle strade francesi si annuncia ancora una volta una missione estremamente difficile.
A cura della redazione di Inbici News24
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