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Photo @ SprintCyclingAgency

Tadej Pogacar devastante! Tappa e maglia per lo sloveno al Tour de France


Tadej Pogacar ha scelto i Pirenei per lanciare il suo primo vero avvertimento in questa Grande Boucle. Il campione sloveno della UAE Team EmiratesXRG ha dominato la terza tappa del Tour de France 2026, vincendo in solitaria sul traguardo in quota di Les Angles e strappando la maglia gialla a Jonas Vingegaard. Una prestazione che va oltre il semplice successo parziale: Pogacar ha mostrato una condizione apparentemente perfetta, lasciando intuire che questa edizione del Tour potrebbe essere già scritta. Il danese, oggi, non è riuscito a tenere la ruota dello sloveno e ha dovuto accontentarsi del secondo posto, a 2 secondi.

La corsa

Partenza a ritmi altissimi, come ampiamente previsto. Tantissimi corridori hanno provato la fuga, diversi sono andati in difficoltà e non è mancata neanche una caduta: la combinazione di questi fattori ha letteralmente frantumato il plotone principale. Ci sono voluti quasi cento chilometri prima che si formasse un gruppo di fuggitivi consolidato.

All’attacco sono andati in moltissimi: Mads Pedersen (Lidl-Trek), Alex Baudin (EF Education-EasyPost), Vlad Van Mechelen (Bahrain Victorious), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Luke Plapp (Team Jayco-AlUla), Mauro Schmid (Team Jayco-AlUla), Magnus Cort (Uno-X Mobility), George Bennett (NSN Cycling Team), Raúl García Pierna (Movistar Team), Nelson Oliveira (Movistar Team), Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Matteo Vercher (Team TotalEnergies), Joris Delbove (Team TotalEnergies), Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM Team), Harold Tejada (XDS Astana Team), Alex Aranburu (Cofidis), Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) e Abel Balderstone (Caja Rural-Seguros RGA).

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Quella che sembrava l’azione decisiva è stata però rapidamente gestita dalla UAE Team Emirates – XRG, che ha tenuto il distacco intorno al minuto e mezzo. Nel frattempo, il Col de Toses ha iniziato a fare selezione: al comando sono rimasti Baudin, Prodhomme, Van Mechelen, Bennett, García Pierna e Vercher. Sul Col du Calvaire, Baudin ha provato l’allungo in solitaria, ma la rimonta del gruppo dei migliori è stata inesorabile.

Il finale

Negli ultimi chilometri il ritmo è diventato impressionante. Dopo il “regalo” di ieri, oggi è stato Isaac del Toro a ricambiare il favore: il messicano si è messo a tirare da ultimo uomo per Tadej Pogacar, preparando il terreno per l’accelerazione decisiva dello sloveno.

La progressione di Pogacar è stata devastante: Jonas Vingegaard ha perso la ruota quasi subito e ha dovuto accontentarsi del secondo posto, staccato di 2 secondi. Alle spalle del danese si sono inseriti un redivivo Richard Carapaz e Paul Seixas. Più indietro ancora Remco Evenepoel, chiuso in ottava posizione.

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