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ACSI e il Futuro dello Sport: Riflessioni e Progetti


Il XV Congresso Nazionale ACSI, che si è svolto a Roma il 7 e 8 marzo 2025, ha rappresentato un momento cruciale per il mondo dello sport di base in Italia. Durante questo importante incontro, è stata confermata la leadership di Antonino Viti, che ha ricevuto il sostegno unanime dei delegati. L’evento ha messo in evidenza non solo il ruolo dell’ACSI nel panorama sportivo nazionale, ma anche l’importanza di affrontare le sfide attuali e future che il settore deve affrontare.

Uno degli aspetti più significativi del congresso è stato il dibattito sulle politiche di sostenibilità e inclusione. In un contesto post-pandemico, il settore sportivo sta vivendo una fase di trasformazione, e l’ACSI si sta impegnando attivamente per garantire che lo sport rimanga accessibile e sostenibile per tutti. Durante l’apertura del congresso, Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha sottolineato l’importanza di riformare il sistema sportivo per affrontare le nuove sfide e opportunità. La sua relazione ha evidenziato le criticità legate alla riforma dello sport e ha messo in luce la necessità di azioni concrete per migliorare la situazione attuale.

Un altro intervento rilevante è stato quello di Claudio Barbaro, sottosegretario di Stato e presidente dell’ASI, che ha discusso le politiche lungimiranti del Ministero dell’Ambiente. Barbaro ha affermato che la sostenibilità sportiva è diventata una priorità, aprendo nuovi orizzonti per gli enti di promozione sportiva. La sua visione di un futuro in cui lo sport e l’ambiente coesistono in armonia è stata accolta con entusiasmo dai partecipanti.

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Inoltre, il congresso ha trattato la questione della burocrazia e delle norme procedurali che gravano sulle associazioni sportive. Bruno Molea, membro della Giunta CONI e presidente dell’AICS, ha espresso preoccupazione per le difficoltà che le strutture territoriali stanno affrontando a causa di regole e codici comportamentali complessi. La necessità di semplificare i processi è stata un tema ricorrente durante il congresso, con molti delegati che hanno chiesto un approccio più flessibile e meno burocratico.

Un aspetto particolarmente toccante del congresso è stato il videomessaggio di Luca Pancalli, presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), che ha elogiato il ruolo dell’ACSI nella promozione della cultura paralimpica. Pancalli ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra ACSI e CIP, evidenziando come questa sinergia abbia portato a importanti linee progettuali condivise negli ultimi anni. La crescente attenzione verso lo sport paralimpico è un segnale positivo per l’inclusione e la diversità nel mondo dello sport.

La seconda giornata del congresso è iniziata con la relazione politico-programmatica di Antonino Viti, che ha delineato la visione futura dell’ACSI. Viti ha parlato dell’integrazione dell’associazione nelle dinamiche evolutive del Paese, sottolineando la necessità di un approccio coerente e continuativo che rispetti le nobili radici dei fondatori. La sua proposta di un ecosistema sportivo responsabile ha trovato consenso tra i partecipanti.

Un elemento chiave emerso dal congresso è stata l’importanza della parità di genere nello sport. L’ACSI ha sempre sostenuto l’uguaglianza e l’inclusione, e Viti ha ribadito l’impegno dell’associazione affinché lo sport diventi uno strumento di partecipazione e promozione per le donne. La coincidenza del congresso con la Giornata Internazionale della Donna ha reso questo messaggio ancora più significativo, evidenziando il ruolo fondamentale delle donne nello sport e nella società.

Durante il congresso, sono stati presentati vari progetti innovativi, tra cui la piattaforma Safeguarding, che è stata sviluppata per fornire supporto alle associazioni nella gestione di collaboratori e volontari. Questo strumento rappresenta un passo avanti significativo nella professionalizzazione delle organizzazioni sportive, consentendo loro di operare in modo più efficace e sicuro.

Inoltre, il progetto ‘Neanche con una rosa’, che si concentra sulla sicurezza delle donne, è stato accolto con entusiasmo. Gli atleti di alto livello, come Stefano Maniscalco e Emanuele Bruno, hanno presentato iniziative di sensibilizzazione sulla difesa personale femminile, dimostrando l’impegno dell’ACSI nella lotta contro la violenza di genere e nella promozione della sicurezza.

Le testimonianze di atleti e delegati hanno arricchito il dibattito, creando un’atmosfera di condivisione e collaborazione. La storia di Luca Lucangeli e suo figlio Riccardo, un giovane con disturbo dello spettro autistico e pluricampione di nuoto pinnato, ha toccato il cuore dei partecipanti, dimostrando come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione e crescita personale.

In conclusione, il XV Congresso Nazionale ACSI ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sul passato e tracciare un percorso per il futuro. L’ACSI si sta preparando a svolgere un ruolo da protagonista nei nuovi scenari dello sport e del welfare, affrontando le sfide sociali e promuovendo valori pedagogici e inclusivi. Con un impegno rinnovato verso la sostenibilità e l’inclusione, l’associazione è pronta a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo previsti dall’Agenda 2030.

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