L’addio di un campione che ha scelto il suo momento
Elia Viviani ha deciso di fermarsi. Dopo sedici stagioni tra strada e pista, il veronese ha annunciato che la sua ultima gara su strada sarà il Giro del Veneto, in programma mercoledì 15 ottobre 2025, con arrivo nella sua Verona, la città dove tutto era cominciato. Poi, un’ultima apparizione ai Mondiali su pista di Santiago del Cile, dal 22 al 26 ottobre, per chiudere il cerchio.
“Dal 2010 al 2025 sono stati anni fantastici, ho realizzato tutti i miei sogni. Volevo essere io a decidere quando dire basta.”
Non una resa, ma una scelta ponderata. Viviani, 36 anni, lascia mentre è ancora competitivo, dopo aver capito che il tempo delle grandi volate si stava avvicinando alla fine. Un addio voluto, consapevole, con il tono di chi ha imparato a riconoscere il proprio momento.
Il Giro del Veneto: il congedo perfetto
Il Giro del Veneto 2025 sarà una corsa dal valore simbolico. Partirà da Vicenza e si concluderà a Verona dopo 169,5 chilometri. L’ultimo tratto prevede cinque giri di un circuito cittadino che include la salita delle Torricelle, luogo iconico del ciclismo veneto. L’arrivo in Corso Porta Nuova è previsto intorno alle 16:55.
“Per una serie di coincidenze, l’arrivo sarà proprio a Verona. Mi è sembrato il giorno perfetto per salutare il mio pubblico.”
Il percorso non è ideale per uno sprinter, ma Viviani non cerca l’impresa: vuole semplicemente chiudere nel modo più autentico, tra la sua gente, con la serenità di chi sa di aver dato tutto.
Sedici anni di vittorie e orgoglio
Nel corso della sua carriera, Elia Viviani ha collezionato oltre 90 vittorie, tra cui cinque tappe al Giro d’Italia, tre alla Vuelta e una al Tour de France. È stato campione europeo nel 2019 e campione italiano nel 2018. Ma il suo nome resterà legato soprattutto alla pista: tre medaglie olimpiche — oro a Rio 2016, bronzo a Tokyo 2021 e argento a Parigi 2024 nella Madison con Simone Consonni.
Viviani ha attraversato momenti difficili, ma ha sempre mantenuto lucidità e determinazione.
“Sai che è il momento di lasciare quando per essere competitivo deve andare tutto perfetto. È giusto così.”
Un ritiro condiviso e consapevole
Accanto a lui, come sempre, la moglie Elena Cecchini, anche lei ciclista professionista. Una decisione condivisa, maturata con calma, mentre il team Lotto annunciava la fusione con un’altra squadra. “Era il segnale che aspettavo”, ha spiegato Viviani.
“Rifarei tutto. Il ciclismo mi ha dato più di quanto potessi immaginare. Mi ha insegnato a vivere.”
Il Giro del Veneto del 15 ottobre sarà quindi il suo ultimo sprint: non per vincere, ma per dire grazie. Poi, in Cile, la conclusione della carriera su pista. Dopo sedici anni, Elia Viviani scende dalla bici con la stessa eleganza con cui l’ha sempre condotta.
A cura della redazione di Inbici News24
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