Come segnalato da cyclingnews.com:
Dopo una prestazione deludente ai Mondiali di Ciclismo su Strada di Kigali, Elisa Longo Borghini ha scelto di congratularsi con le tre atlete che hanno conquistato il podio, dimostrando inoltre grande umiltà nell’analizzare i propri errori.
Riconoscimento alle Vincitrici
La campionessa italiana, nonostante la delusione personale, ha voluto innanzitutto rendere omaggio alle protagoniste della fuga vincente che ha caratterizzato la gara femminile elite.
“È abbastanza chiaro cosa sia successo. Ci guardavamo tutte, pertanto abbiamo perso la corsa,” ha dichiarato Longo Borghini ai giornalisti presenti nella zona mista.
Con grande sportività, ha aggiunto: “Dobbiamo comunque dare merito a chi era davanti e ha dimostrato più coraggio, poiché hanno osato, creduto e infine trionfato.”
La Dinamica della Gara
La fuga decisiva si è formata nell’ultimo giro della prova femminile di 164,6 km, che si svolgeva su un circuito cittadino di 15,1 km comprendente due salite impegnative.
Mentre Magdeleine Vallieres (Canada), Niamh Fisher-Black (Nuova Zelanda) e Mavi Garcia (Spagna) guadagnavano circa un minuto, il gruppo principale esitava.
“Siamo state un po’ sciocche, controllando l’una l’altra e pensando di recuperare facilmente,” ha ammesso con franchezza la ciclista italiana.
Inoltre, ha riconosciuto: “Abbiamo sottovalutato la loro forza e il fatto che sono atlete di altissimo livello. Chapeau a loro.”
Autocritica e Riflessione
Longo Borghini, che quest’anno aveva vinto il suo secondo titolo consecutivo al Giro d’Italia, ha mostrato grande maturità nell’analizzare la propria prestazione.
“Dovrò riflettere sul mio comportamento in gara perché sono stata molto ingenua,” ha confessato con sincerità la portacolori della squadra azzurra.
Con rammarico, ha concluso: “Ho utilizzato le mie compagne di team, che erano davvero forti, ma poi non ho saputo concretizzare.”
Questa autocritica dimostra, tuttavia, la grande professionalità della ciclista piemontese, che sicuramente saprà trarre insegnamenti preziosi da questa esperienza.
I Mondiali di Rwanda hanno quindi visto Vallieres conquistare la maglia iridata grazie al coraggio e alla determinazione dimostrati nella fuga decisiva.

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