Il fuoriclasse olandese apre alla possibilità di chiudere la carriera nel 2028. Los Angeles e la mountain bike potrebbero rappresentare l’ultimo grande obiettivo.
Articolo a cura della redazione di InBici News24
Mentre si prepara a recitare ancora una volta un ruolo da protagonista al Tour de France 2026 con la maglia della Alpecin-Premier Tech, Mathieu Van der Poel guarda già al futuro e, per la prima volta, indica una possibile data per la conclusione della sua straordinaria carriera.
Il campione olandese, in un’intervista rilasciata al quotidiano belga Het Nieuwsblad, ha infatti ammesso di considerare il 2028 come un possibile punto di arrivo del proprio percorso agonistico. Una riflessione che ha immediatamente fatto il giro del mondo del ciclismo, alimentando dibattiti e commenti tra tifosi e addetti ai lavori.
«Il 2028 potrebbe essere un bel punto finale»
Van der Poel, oggi trentunenne, ha spiegato come la scadenza del suo attuale contratto con la Alpecin-Premier Tech, prevista proprio alla fine del 2028, possa coincidere con la conclusione della carriera professionistica.
«Penso che il 2028 potrebbe essere un bel punto finale. Avrò 33 anni, un’età ideale per smettere», avrebbe dichiarato il fuoriclasse neerlandese ai media belgi. Un’affermazione che, pur non rappresentando un annuncio ufficiale di ritiro, lascia intendere come il corridore stia già pianificando il proprio futuro sportivo.
Lo stesso Van der Poel ha però voluto precisare che nessuna decisione definitiva è stata ancora presa.
Se nel 2028 avrà ancora il livello necessario e continuerà a divertirsi correndo, il campione olandese non esclude infatti di proseguire la carriera oltre quella data.
Anche la futura paternità potrebbe aver influenzato le riflessioni
Le considerazioni di Mathieu van der Poel sul proprio futuro potrebbero essere maturate anche in un momento particolarmente felice della sua vita privata. Soltanto pochi giorni fa, infatti, il campione olandese e la compagna Roxanne Bertels hanno annunciato attraverso i social network di essere in attesa del loro primo figlio, con la nascita prevista nel gennaio 2027. La coppia ha condiviso la notizia con un semplice ma significativo messaggio: «BÉBÉ VDP, January 2027».
Pur non avendo mai collegato direttamente la possibile conclusione della carriera all’arrivo del primogenito, è plausibile che questa nuova prospettiva familiare abbia contribuito a stimolare alcune riflessioni sul futuro personale e professionale del fuoriclasse della Alpecin-Premier Tech. Del resto, sempre più campioni negli ultimi anni hanno scelto di pianificare con attenzione il proprio percorso sportivo, cercando un equilibrio tra carriera agonistica e vita familiare.
L’arrivo del primo figlio rappresenterà certamente una tappa importante nella vita di Van der Poel, che proprio negli ultimi mesi aveva più volte dichiarato di vivere il ciclismo con maggiore serenità e con la consapevolezza di aver già costruito una carriera straordinaria.
Los Angeles 2028, l’ultima grande missione?
Dietro queste riflessioni sembra esserci soprattutto un obiettivo ben preciso: i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Il campione del mondo su strada, dominatore del ciclocross e protagonista assoluto delle classiche del Nord, non ha mai nascosto il desiderio di conquistare una medaglia olimpica nella mountain bike, disciplina nella quale finora non è ancora riuscito a raccogliere i risultati sperati.
Proprio Los Angeles potrebbe dunque rappresentare l’ultimo grande traguardo di una carriera già entrata nella leggenda. Un eventuale oro olimpico in mountain bike costituirebbe infatti il coronamento ideale di un palmarès unico, costruito vincendo nelle più diverse discipline del ciclismo.
Una carriera già nella storia
Da quando conquistò il primo titolo mondiale juniores nel 2012, Mathieu van der Poel ha scritto pagine memorabili del ciclismo moderno. Campione del mondo su strada, pluricampione del mondo nel ciclocross, vincitore di classiche monumento come Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, l’olandese ha rivoluzionato il modo di interpretare le corse, diventando uno degli atleti più amati e spettacolari del panorama internazionale.
Alla vigilia del Tour de France, Van der Poel ha inoltre ribadito di vivere il ciclismo con maggiore serenità rispetto al passato, sottolineando di essere pienamente soddisfatto di quanto realizzato finora nella propria carriera.
Prima il Tour, poi il futuro
Prima di pensare al 2028, tuttavia, c’è ancora un Tour de France da vivere intensamente. Van der Poel sarà uno dei grandi protagonisti della Grande Boucle, sia come uomo da tappe sia come prezioso alleato di Jasper Philipsen negli sprint.
Il futuro può attendere. Ma una cosa appare già certa: quando Mathieu van der Poel deciderà davvero di appendere la bicicletta al chiodo, il ciclismo perderà uno dei suoi interpreti più straordinari e carismatici degli ultimi decenni.
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