Sprint ristretto a Sant Feliu, il francese trionfa. Italiani protagonisti con Gualdi quinto
Redazione Inbici News24
La Catalogna accoglie il grande ciclismo con il riflesso del mare e il vento che accarezza la costa, ma la prima tappa della Volta a Catalunya non è una semplice passerella inaugurale. È già battaglia vera. E a firmare il primo squillo è Dorian Godon, che a Sant Feliu de Guíxols costruisce un successo di peso, battendo in uno sprint teso e selettivo Remco Evenepoel e Tom Pidcock.
Non è solo una vittoria di giornata: è un segnale preciso. Perché quando si piegano corridori di questo calibro, la stagione prende immediatamente una direzione diversa, più ambiziosa, più concreta.
Fuga lunga, gruppo vigile: la corsa si accende a metà
La tappa d’apertura, 172,7 chilometri nervosi e mai banali, si sviluppa secondo un copione classico ma efficace. Cinque uomini prendono il largo nelle prime battute: tra loro i fratelli Aznar, Baptiste Veistroffer, Josh Burnett e Tyler Stites. Guadagnano terreno, arrivano a sfiorare i due minuti di vantaggio, alimentando l’illusione di una giornata da protagonisti.
Alle loro spalle, però, il gruppo resta compatto e lucido. Nessuna frenesia, nessun inseguimento affannato: solo controllo e strategia. Una calma apparente, perché i grandi nomi iniziano già a studiare il terreno e a preparare il finale.
Il forcing dei big e la tensione del finale
Il ricongiungimento arriva a 12 chilometri dall’arrivo, punto esatto in cui la corsa cambia volto. La UAE Team Emirates prende il comando e alza il ritmo, imponendo una selezione naturale. Le squadre dei favoriti si organizzano, i capitani avanzano nelle prime posizioni per evitare sorprese.
Tra loro anche Jonas Vingegaard, attento e preciso nella gestione del gruppo, soprattutto nel tratto in discesa. Ogni movimento è calcolato, ogni metro guadagnato può fare la differenza.
Negli ultimi chilometri la velocità cresce in modo costante, il gruppo si assottiglia e la tensione diventa palpabile. Non è una volata per velocisti puri, ma una sfida tra corridori completi, capaci di resistere e colpire nel momento decisivo.
Lo sprint decisivo: Godon perfetto
Sul rettilineo finale è Dorian Godon a scegliere il tempo giusto. Parte con decisione, trova il varco e non lo lascia più. Remco Evenepoel prova a rispondere con potenza, resta vicino, ma non riesce a superarlo. Tom Pidcock chiude terzo, osservando da vicino senza trovare lo spunto per inserirsi nella lotta per la vittoria.
È uno sprint pulito, deciso, costruito con lucidità. Per il francese si tratta del secondo successo stagionale, conferma di una condizione eccellente e di una crescente maturità tattica.
Italia protagonista tra i migliori
Alle spalle dei grandi nomi, arrivano segnali importanti anche per il ciclismo italiano. Simone Gualdi chiude in quinta posizione con una prova solida e intelligente, che gli vale anche la maglia di miglior giovane. Andrea Raccagni Noviero, settimo, conferma la sua crescita in un contesto di altissimo livello competitivo.
Ordine d’arrivo: i primi cinque
- 1. Dorian Godon – 4h01’09”
- 2. Remco Evenepoel s.t.
- 3. Tom Pidcock s.t.
- 4. Thomas Silva s.t.
- 5. Simone Gualdi s.t.
Prime indicazioni per la classifica generale
Con questo successo, Godon conquista la prima maglia di leader della corsa. Evenepoel, grazie agli abbuoni, guadagna secondi preziosi sugli avversari diretti, lanciando un primo segnale in ottica classifica generale.
La Volta a Catalunya si apre così con una tappa tutt’altro che interlocutoria: ritmo alto, protagonisti annunciati già in evidenza e una gerarchia che inizia lentamente a delinearsi. La sensazione è che questa settimana catalana abbia già molto da raccontare.
A cura della redazione di Inbici News24
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