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Tour Auvergne Rhone Alpes 2026

Tour Auvergne-Rhône-Alpes ,Simmons beffa il gruppo: fuga vincente a Montrond-les-Bains


 

L’americano della Lidl-Trek conquista la quarta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes davanti a Fisher-Black e Vercher

Quinn Simmons firma la quarta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026, ex Giro del Delfinato, imponendosi a Montrond-les-Bains dopo una giornata vissuta sul filo del coraggio. L’americano della Lidl-Trek ha battuto allo sprint i compagni d’attacco, premiando una fuga che il gruppo ha inseguito fino all’ultimo chilometro senza riuscire a completare la rimonta.

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Articolo a cura della redazione di InBici News24

La quarta tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes 2026 ha regalato uno di quei finali che fanno amare il ciclismo d’attacco. Doveva essere una giornata aperta, disegnata tra le asperità iniziali e un finale favorevole al rientro del gruppo. È diventata invece la tappa dei coraggiosi, degli uomini che hanno scelto di anticipare e di resistere, sfidando il controllo delle squadre dei velocisti.

Da Le Puy-en-Velay a Montrond-les-Bains, su un tracciato di 167,4 chilometri, la corsa ha vissuto due anime: prima una lunga fase ondulata, nervosa, adatta agli attaccanti; poi un finale più scorrevole, nel quale il gruppo sembrava avere tutte le carte per annullare la fuga. Ma il copione non si è chiuso con la volata compatta. A prendersi la scena è stato Quinn Simmons, corridore potente, generoso, spesso istintivo, capace di trasformare una situazione difficile in una vittoria di grande peso.

La fuga prende forma sulle difficoltà di giornata

La corsa si è accesa nella parte centrale, quando gli uomini più interessati ad anticipare il gruppo hanno cominciato a muoversi sulle salite disseminate lungo il percorso. Simmons è stato tra i più attivi, passando anche in evidenza sui tratti più selettivi e dimostrando di avere gambe e convinzione.

Nel gruppo di testa si sono inseriti corridori di qualità: Finn Fisher-Black, Matteo Vercher, Marco Frigo, Raul Garcia Pierna, Jordan Jegat, Andreas Kron, Pablo Castrillo, Jan Castellon, Lars Craps e altri uomini abituati a leggere bene giornate di questo tipo. Non una fuga qualunque, ma un drappello con passisti, attaccanti e corridori capaci di resistere anche quando il gruppo avrebbe aumentato la pressione.

La situazione è rimasta a lungo incerta. Il vantaggio non è mai diventato rassicurante, ma davanti l’accordo ha funzionato abbastanza da tenere viva la possibilità del colpo. Dietro, intanto, le squadre interessate alla volata hanno iniziato a organizzarsi. Cofidis, Bahrain Victorious, Visma Lease a Bike e altre formazioni hanno provato a riportare la corsa verso una conclusione più prevedibile.

Il gruppo si avvicina, Simmons rilancia

Negli ultimi 25 chilometri la fuga ha iniziato a sentire il fiato del gruppo. Il margine è sceso, i cambi sono diventati più pesanti, la tensione è salita. A quel punto la corsa è entrata nella sua fase più spettacolare: davanti i battistrada hanno continuato a crederci, dietro il plotone si è allungato in fila indiana.

A 15 chilometri dall’arrivo il vantaggio era ancora ridotto, ma sufficiente per alimentare il sogno. A 10 chilometri il gruppo sembrava ormai pronto alla rimonta, ma proprio in quel momento Simmons ha avuto il merito di non subire la situazione. L’americano ha rilanciato l’andatura, provando a ridare ordine e forza alla fuga.

È stato il momento chiave. Quando molti avrebbero iniziato a guardarsi, Simmons ha continuato a spingere. La fuga è entrata negli ultimi chilometri con pochi secondi di margine, ma con la convinzione di potercela fare. Il gruppo, pur lanciato ad altissima velocità, non è riuscito a chiudere completamente.

Montrond-les-Bains incorona l’americano

Sotto la flamme rouge, il vantaggio dei battistrada era minimo. Il gruppo era lì, visibile, minaccioso, ma non ancora abbastanza vicino. Davanti si è entrati nella logica dello sprint ristretto. Simmons, che aveva speso molto, ha trovato ancora la lucidità per scegliere il momento giusto.

L’americano della Lidl-Trek ha aperto la volata con potenza, resistendo al ritorno di Finn Fisher-Black e Matteo Vercher. Una vittoria costruita con istinto e forza, ma anche con grande capacità di leggere il finale. Simmons ha chiuso la tappa in 3h34’08”, regalando alla Lidl-Trek un successo pesante in una corsa World Tour che resta uno dei grandi banchi di prova verso il Tour de France.

Alle sue spalle Fisher-Black ha conquistato la seconda posizione, confermando la qualità della Red Bull-Bora-Hansgrohe nelle giornate mosse. Terzo posto per Matteo Vercher, bravo a inserirsi nella fuga giusta e a giocarsi il podio fino all’ultimo. Marco Frigo ha chiuso quarto, portando l’Italia nella top five di giornata, mentre Raul Garcia Pierna ha completato le prime cinque posizioni.

Baudin resta leader, la corsa guarda alle montagne

La classifica generale non è stata stravolta. Alex Baudin conserva la maglia di leader dopo una giornata nella quale il gruppo dei favoriti ha controllato senza esporsi troppo. Il francese dell’EF Education-EasyPost resta al comando, mentre la corsa si prepara a entrare progressivamente nella fase più dura.

Il Tour Auvergne-Rhône-Alpes, nato dalla trasformazione dell’ex Critérium du Dauphiné, continua così a offrire giornate intense e difficili da prevedere. Dopo la cronosquadre vinta dalla Visma Lease a Bike, la quarta tappa ha rimesso al centro il ciclismo d’attacco, premiando chi ha avuto il coraggio di anticipare e la forza di resistere.

Per Quinn Simmons si tratta di una vittoria che pesa non solo per il prestigio della corsa, ma anche per il modo in cui è arrivata. Non un successo di attesa, ma una giornata conquistata metro dopo metro, dentro una fuga che sembrava destinata a essere ripresa e che invece ha trovato la forza per arrivare fino in fondo.

Top five della quarta tappa

  1. Quinn Simmons (Lidl-Trek) – 3h34’08”
  2. Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-Hansgrohe) – s.t.
  3. Matteo Vercher (TotalEnergies) – s.t.
  4. Marco Frigo (NSN Cycling Team) – s.t.
  5. Raul Garcia Pierna (Movistar Team) – s.t.

A Montrond-les-Bains ha vinto il coraggio. Ha vinto una fuga inseguita, minacciata, quasi raggiunta, ma mai davvero arresa. E ha vinto Quinn Simmons, corridore che quando trova la giornata giusta sa trasformare la fatica in spettacolo.

A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

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