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Il polacco Jan Jackowiak conquista in solitaria la 54ª edizione del Gran Premio Capodarco – Comunità di Capodarco.

GP Capodarco, impresa Jackowiak: primo trionfo polacco


Il 19enne della Bahrain Victorious Development Team conquista in solitaria la 54ª edizione dopo una lunga azione. Vesco secondo, Borremans terzo.

Articolo a cura della redazione di InBici News24

FERMO – Una cavalcata solitaria, costruita chilometro dopo chilometro e conclusa tra due ali di folla. Jan Jackowiak firma la 54ª edizione del Gran Premio Capodarco – Comunità di Capodarco, regalando alla Polonia una prima volta storica nell’albo d’oro della prestigiosa classica marchigiana.

Il 19enne polacco della Bahrain Victorious Development Team ha interpretato la corsa con personalità, entrando nell’azione decisiva e trasformando successivamente la fuga in un’autentica prova di forza.

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Alle sue spalle Leonardo Vesco (Biesse Carrera Premac) ha conquistato la seconda posizione a 1’25”, mentre il finlandese Kasper Borremans (Bahrain Victorious Development Team) ha completato il podio a 1’37”.

Capodarco, 162 corridori e un grande ciclismo internazionale

La 54ª edizione ha confermato ancora una volta la dimensione internazionale di uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario giovanile italiano.

Al via si sono presentati 162 corridori appartenenti a 33 formazioni, sette delle quali straniere, per una gara capace ancora una volta di richiamare sulle strade del Fermano un pubblico numeroso.

Prima della partenza agonistica, spazio a uno dei momenti più significativi della giornata.

Al monumento dedicato a Gaetano Gazzoli e Fabio Casartelli si è svolta la tradizionale commemorazione alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Fermo Alberto Maria Scarfini, del sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini, di don Vinicio Albanesi, fondatore della Comunità di Capodarco, e del prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio.

Un momento che ha ricordato ancora una volta quanto il Gran Premio Capodarco rappresenti qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo, conservando memoria, valori e identità della propria storia.

Una fuga di dodici uomini accende la corsa

Dopo il trasferimento ad andatura controllata verso Porto San Giorgio è arrivato il via ufficiale.

La prima parte pianeggiante ha visto protagonisti soprattutto gli uomini interessati ai traguardi volanti e alla maglia ciclamino. Al termine dell’ultimo giro sul circuito costiero si è formata l’azione destinata a caratterizzare profondamente la giornata.

Dodici corridori sono riusciti ad avvantaggiarsi, raggiungendo rapidamente un margine di circa 2’30”.

Tra loro c’era già Jackowiak.

Con il progressivo aumento delle difficoltà il gruppo di testa ha cominciato a perdere elementi. Intorno al chilometro 95 sono rimasti davanti Jackowiak, Montanari, Milesi, Dentelli, Archetti e Gojkovic.

Il vantaggio iniziava a ridursi, ma il giovane polacco aveva evidentemente ancora molte energie da spendere.

Jackowiak cambia ritmo e costruisce il capolavoro

La svolta è arrivata quando Jackowiak ha imposto un forcing deciso. Alla sua accelerazione è riuscito inizialmente a resistere soltanto Milesi della Biesse Carrera Premac.

A tre giri dalla conclusione i due conducevano con circa venti secondi su Montanari, Dentelli e Archetti, mentre il gruppo principale si trovava più indietro.

Jackowiak e Milesi hanno continuato a collaborare, aumentando nuovamente il margine in discesa e nei tratti pianeggianti. Dietro, gli inseguitori cercavano di organizzare la reazione e anche Kevin Biehl della General Store-Essegibi-F.lli Curia provava a riportarsi sulla testa della corsa.

Ma davanti Jackowiak aveva un’altra idea.

Prima del suono della campana dell’ultimo giro, il polacco ha salutato Milesi ed è partito da solo.

Un ultimo giro da dominatore

All’inizio della tornata conclusiva il vantaggio di Jackowiak era ormai salito fino a 1’45”.

A quel punto il 19enne della Bahrain Victorious Development Team doveva soltanto continuare a fare ciò che aveva fatto per buona parte della giornata: spingere.

Dietro nessuno riusciva più a riaprire la corsa.

Il pubblico di Capodarco ha così accompagnato gli ultimi chilometri del giovane polacco, che ha raggiunto il traguardo in solitaria dopo 4h09’53” di gara, alla notevole media di 41,948 km/h.

Una vittoria costruita con coraggio e resistenza, ma soprattutto con una condotta di gara da atleta maturo nonostante la giovane età.

Jan Jackowiak diventa così il primo corridore polacco a conquistare il Gran Premio Capodarco.

Vesco e Borremans completano il podio

Alle spalle del vincitore è stato Leonardo Vesco a conquistare una prestigiosa seconda posizione, chiudendo a 1’25”.

Terzo posto per Kasper Borremans, che ha completato l’ottima giornata della Bahrain Victorious Development Team piazzando due propri corridori sul podio.

Quarto Anthony Edward Oliver Sims, davanti a Tommaso Quaglia.

Nella top ten anche Nicolas Ginter, Nicholas Travella, Balint Feldhoffer, Lorenzo Dalle Crode e Marco Martini del Team Technipes #inEmiliaRomagna.

Ordine d’arrivo – 54° GP Capodarco

  1. Jan Jackowiak (Bahrain Victorious Development Team) – 4h09’53”, media 41,948 km/h
  2. Leonardo Vesco (Biesse Carrera Premac) a 1’25”
  3. Kasper Borremans (Bahrain Victorious Development Team) a 1’37”
  4. Anthony Edward Oliver Sims (Velo Club Avezzano) a 1’39”
  5. Tommaso Quaglia (S.C. Padovani) a 1’43”
  6. Nicolas Ginter (Tirol KTM Cycling Team)
  7. Nicholas Travella (Biesse Carrera Premac)
  8. Balint Feldhoffer (Bahrain Victorious Development Team)
  9. Lorenzo Dalle Crode (U.C. Trevigiani Energiapura)
  10. Marco Martini (Team Technipes #inEmiliaRomagna) a 1’45”

Capodarco archivia così un’altra edizione nel segno del grande ciclismo internazionale. Questa volta il protagonista arriva dalla Polonia e ha appena 19 anni.

Il nome da ricordare è Jan Jackowiak.

A cura della redazione di Inbici News24
Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

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