La tragica scomparsa di Sara Piffer è ancora molto fresca nella mente di compagne di squadra e staff al Team Mendelspeck – E-Work, la compagine altoatesina diretta da Renato Pirrone. Le ragazze sono pronte a iniziare il 2025 con motivazioni e sentimenti importanti e sono cariche per regalarsi un sorriso e una gioia dopo le difficili, ultime settimane. Ne abbiamo parlato con Michela De Grandis, classe 2004 ed originaria di Castelfranco Veneto (Treviso).
Ciao Michela, come stai?
“Abbastanza bene seppure un po’ raffreddata, oggi abbiamo fatto scarico in allenamento.”
Sono passate alcune settimane da quello che è successo a Sara Piffer, tua compagna di squadra. Cosa ci vuoi dire di lei?
“La perdita di Sara in modo così tragico si sente ancora molto nel nostro gruppo. Abbiamo perso una ragazza che con il suo sorriso ti donava serenità, ti stava vicino e ci volevamo davvero bene. Spesso ero anche in camera con lei quindi avevo modo di vedere anche come viveva il pre-gara, mi ricordo di una passeggiata per le vie di Lourdes insieme a lei e ci eravamo divertite molto. La sicurezza sulle strade non è mai tanta e si deve fare di più per proteggere chi va in bici sulle nostre strade, anche per fare una semplice passeggiata rischiamo sempre la vita”.
La nuova stagione è alle porte e vorrete sicuramente fare qualcosa per lei.
“Inizieremo a Umago, in Croazia, ad inizio marzo. L’anno scorso io finii seconda e terza arrivò Emma Bernardi, mia compagna di squadra. Parlando di sicurezza in gara, mi ricordo che nel finale della gara di un anno fa avevamo trovato un paio di rotonde mal segnalate nell’ultimo chilometro piuttosto pericolose e in discesa, spero che quest’anno l’organizzazione stia più attenta e non ci faccia correre rischi. Non sarà facile migliorarsi anche perché leggendo la startlist sembra che ci siano atlete più forti rispetto ad un anno fa, ma ci proveremo e vogliamo dedicare a Sara i risultati più importanti per me e di tutta la squadra”.
Sarà il vostro angelo custode da lassù.
“Assolutamente si”.
Di sicurezza se ne parla spesso, anche in gara accadono episodi spiacevoli.
“Si, è vero. Ho visto quanto accaduto ad esempio in Algarve, dove Ganna ha vinto la tappa che poi è stata annullata. L’organizzazione di gara deve impegnarsi affinché sia tutto regolare per lo svolgimento della corsa e che non ci siano pericoli per la nostra incolumità, segnalandoci in tempo ogni possibile ostacolo”.
Sei originaria della Provincia di Treviso, dove hai trascorso la tua carriera giovanile prima di approdare al Team Mendelspeck?
“Ho fatto tutta la mia trafila alla Conscio – Pedale del Sile, che ha sede a Casale sul Sile, poco lontano da casa mia, poi sono stata ingaggiata dal C.C. Canturino ed infine sono arrivata qui al Team Mendelspeck. Nel 2021 sono stata selezionata per i Mondiali su strada in Belgio a Leuven.”
Quali sono le tue caratteristiche di corridore?
“Me la cavo bene sui percorsi più vallonati e credo di avere anche uno spunto abbastanza veloce. Cerco di ispirarmi a Demi Vollering, la ammiro veramente tanto, è una atleta vincente e mi piace molto, seppure abbiamo caratteristiche diverse”.
Avete anche corso insieme l’anno scorso.
“Si, alla Strade Bianche. E’ stato particolarmente bello ed emozionante trovarsi in corsa a fianco di una collega che ti sa donare certe sensazioni come Demi sa fare per me. E’ una grande campionessa”.
A cura di Andrea Giorgini – Copyright © Riproduzione Riservata Inbici Media Group

InBici Media Group Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali









