tripoint SKIN
Inbici Bike Hotel 500x210

SU E GIU’ PER LE DOLOMITI IN NOME DELLA SICUREZZA STRADALE


Non ci è passato il Giro d’Italia 2025, recentemente vinto da Simon Yates, ma nelle scorse ore sui mitici Passi dolomitici si è realizzata una autentica impresa, con lo scopo di sensibilizzare le persone sul tema, sempre attuale, della sicurezza stradale. L’autore della pedalata di oltre 9 mila metri di dislivello è Antonio Cortese, testimonial di “Io rispetto il ciclista”, l’associazione fondata da Maurizio Fondriest, Marco Cavorso e Paola Gianotti.

Negli ultimi anni Antonio è stato fondamentale per l’installazione dei cartelli “salva ciclisti” presenti ormai in numerosissimi Comuni lombardi, ha organizzato incontri pubblici affrontando l’argomento, che rimane importante ogni giorno a causa dei dati negativi e delle notizie che riceviamo. Dalla Lombardia, Antonio si è spostato in Trentino – Alto Adige e in Veneto per realizzare la sua impresa sportiva denominata “Dolomiti Tour for Safety”. Ben undici sono stati i passi scalati in due giorni: la prima tappa si è svolta da Pedavena (Belluno) a Corvara (Bolzano), scalando il Passo Croce d’Aune, Passo Duran, Forcella Staulanza, Passo Giau, Passo Falzarego e Passo Valparola. Una volta raggiunta la meta, Cortese è stato accolto dal Sindaco Roman Crazzolara e si è svolta una piccola cerimonia in cui il primo cittadino ha dichiarato la disponibilità a installare i cartelli stradali informativi salva ciclisti. Il Comune di Corvara in Badia ha ricevuto come regalo simbolico una borraccia del Museo del Ciclismo situato alla Madonna del Ghisallo, per una sorta di gemellaggio ciclistico tra le due località.

✅ BETTINI PHOTO 728x180

La seconda tappa si è svolta il giorno dopo da Corvara al Passo Rolle, scalando Gardena, Sella, Fedaia e Valles, prima dell'”arrivo in salita” ai quasi 2000 metri del valico che domina l’abitato di San Martino di Castrozza. Al termine della due giorni dolomitica, tanta fatica ma le emozioni sono indescrivibili: “E’ stato un viaggio epico, ed un traguardo raggiunto dopo mesi e mesi di preparazione fisica e mentale. Ogni passo aveva le sue difficoltà, la propria storia, ed ho pedalato in uno scenario di assoluta bellezza e magnificenza. Avere al mio fianco tanti amatori lungo tutte le salite mi ha dato tanta forza in più per completare l’impresa”.

Antonio Cortese ha svolto “Dolomiti Tour for Safety” scortato da una ammiraglia gentilmente fornita da Comotors Cupra Garage di Como, dotata di tutte le necessità ed attrezzata a dovere per svolgere il supporto tecnico. I fondatori di “Io rispetto il ciclista” Maurizio Fondriest, Paola Gianotti e Marco Cavorso si sono poi complimentati con Antonio Cortese e lo stesso ha fatto anche Cristian Salvato, presidente di ACCPI, l’associazione dei Corridori e Ciclisti Italiani Professionisti.

“Ogni ciclista è una persona, un padre, un figlio, una madre; pedalare su queste cime e con dislivelli da capogiro serve a ricordare che tutti i giorni una persona in bicicletta rischia la vita sulle strade, dove servono tolleranza, educazione e rispetto. Cambiare la cultura e arrivare a una equa e civile convivenza tra automobilisti e ciclisti è il mio motto.” Dopo questa impresa, Antonio Cortese proseguirà il suo lavoro di sensibilizzazione sull’educazione e la sicurezza stradale attraverso nuovi incontri nelle scuole e con il pubblico in varie località italiane, dove si installeranno ulteriori cartelli informativi salva ciclisti.

A cura di Andrea Giorgini Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata

Inbici Bike Hotel 500x210
Logo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *