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foto Stefano Spalletta

Granfondo Gavia e Mortirolo, Ponte di Legno rilancia la sfida delle grandi salite


Tra ciclismo, turismo alpino e Passi Mitici, la Valle Camonica prepara una settimana dedicata agli appassionati delle due ruote

 

La montagna chiama, il ciclismo risponde. E quando si parla di Passo Gavia e Passo Mortirolo, il richiamo assume il sapore della leggenda. La Granfondo Gavia e Mortirolo 2026 si prepara a tornare protagonista sulle strade delle Alpi lombarde con un’edizione che punta a consolidare il legame tra sport, turismo e valorizzazione territoriale. L’appuntamento è fissato per il 5 luglio a Ponte di Legno, cuore logistico e simbolico di una settimana dedicata agli appassionati delle due ruote.

L’edizione numero ventidue della manifestazione organizzata dal GS Alpi segna un piccolo ma significativo cambiamento rispetto alla tradizione. La granfondo, infatti, si disputerà una settimana più avanti rispetto alla consueta collocazione di fine giugno, scelta maturata grazie alla stretta collaborazione tra il comitato organizzatore e il Consorzio Turistico Pontedilegno-Tonale. Una decisione strategica che punta a trasformare l’evento in una vera esperienza di vacanza sportiva, capace di coinvolgere ciclisti, accompagnatori e famiglie provenienti da tutta Europa.

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Ponte di Legno si prepara così a vivere un periodo di grande intensità sportiva e turistica. Dal 30 giugno al 5 luglio, l’Alta Valle Camonica sarà animata da salite aperte ai ciclisti, percorsi gravel e iniziative pensate per promuovere un turismo lento, sostenibile e profondamente legato alla natura alpina. Non soltanto una gara, dunque, ma un progetto più ampio, costruito attorno alla bicicletta come strumento di scoperta, promozione e sviluppo del territorio.

Ponte di Legno capitale del cicloturismo alpino

Il cuore del progetto ruota attorno all’iniziativa “Passi Mitici”, un format che consente a ciclisti di ogni livello di affrontare alcune delle salite più iconiche delle Alpi senza la presenza del traffico motorizzato. Un’esperienza che trasforma la pedalata in un viaggio immersivo tra panorami mozzafiato, silenzi di montagna e pagine leggendarie del ciclismo italiano.

Il calendario prevede l’apertura del Passo Vivione il 30 giugno, di Montecampione il 2 luglio e, naturalmente, di Gavia e Mortirolo il 5 luglio, in concomitanza con la granfondo. Non si tratta di competizioni agonistiche, ma di occasioni per vivere la montagna in sicurezza, valorizzando il patrimonio ambientale della Valle Camonica e incentivando un modello di cicloturismo sempre più richiesto dal mercato internazionale.

Gli operatori del settore guardano con grande attenzione a iniziative di questo tipo, capaci di aumentare la permanenza media dei visitatori e generare benefici concreti per hotel, ristoranti, rifugi, noleggiatori, guide e attività commerciali. Il ciclismo moderno non è più soltanto sport: è economia, promozione turistica, identità territoriale e racconto esperienziale.

Il progetto del GS Alpi e del territorio

Il presidente del GS Alpi, Vittorio Mevio, ha sottolineato come il progetto stia assumendo dimensioni sempre più ampie. L’obiettivo condiviso con il Consorzio Pontedilegno-Tonale è quello di creare pacchetti turistici dedicati ai ciclisti e alle loro famiglie, offrendo una settimana completa di esperienze sulle grandi salite alpine. Durante la Granfondo sarà possibile pedalare sul Gavia e sul Mortirolo, mentre nei giorni precedenti gli appassionati potranno affrontare anche lo Stelvio, il Crocedomini e altri giganti delle montagne lombarde.

La sensazione è che la Granfondo Gavia e Mortirolo stia progressivamente evolvendo da semplice evento sportivo a vero festival internazionale del ciclismo alpino. Un modello che guarda alle migliori esperienze europee, dove sport, accoglienza, territorio e vacanza convivono in perfetta sintonia. In questo scenario, Ponte di Legno diventa il centro di un racconto che unisce fatica, bellezza, turismo e memoria sportiva.

Gravel Experience, avventura e scoperta fuori strada

Accanto alla tradizione della granfondo cresce anche il fascino della Gravel Experience Gavia-Mortirolo, proposta che intercetta un pubblico sempre più ampio e internazionale. L’avventura gravel si sviluppa su due giornate attraverso Strade Bianche, percorsi panoramici e vallate alpine che regalano una prospettiva diversa rispetto all’agonismo su asfalto.

I partecipanti possono scegliere formule differenti, dal pernottamento in hotel all’esperienza in tenda immersi nella natura, accompagnati da guide specializzate lungo itinerari che uniscono sport, scoperta e convivialità. Il secondo giorno prevede anche un suggestivo trasferimento in cabinovia prima del rientro finale a Ponte di Legno, in un clima di festa, condivisione e autentica passione per la bicicletta.

La formula conferma la volontà di allargare l’orizzonte dell’evento, coinvolgendo non solo chi cerca la prestazione, ma anche chi desidera vivere la montagna con tempi più lenti, assaporando paesaggi, borghi, strade sterrate e atmosfere alpine.

Tre percorsi per vivere Gavia e Mortirolo

Il momento più atteso resta naturalmente quello della Granfondo Gavia e Mortirolo del 5 luglio. Tre i percorsi previsti dagli organizzatori, pensati per coinvolgere sia gli agonisti più preparati sia gli appassionati desiderosi di vivere l’emozione delle grandi montagne.

  • Percorso lungo: 141 chilometri con le leggendarie ascese di Gavia e Mortirolo, simboli assoluti della storia del Giro d’Italia.
  • Percorso medio: 110 chilometri, con una proposta più accessibile ma comunque impegnativa e selettiva.
  • Percorso corto: 45 chilometri, dedicato a chi desidera vivere l’emozione della scalata del Gavia senza affrontare l’intera prova agonistica.

Pedalare su queste strade significa attraversare pagine indelebili del ciclismo. Il Mortirolo richiama le imprese di Marco Pantani, le crisi dei grandi campioni e le tappe più dure della corsa rosa. Il Gavia evoca invece la dimensione epica della montagna, con panorami severi, pendenze impegnative e condizioni climatiche spesso imprevedibili, capaci di contribuire alla costruzione del mito.

Ed è proprio questa miscela di storia, paesaggio e passione a rendere unica la Granfondo Gavia e Mortirolo. La manifestazione lombarda continua a distinguersi nel panorama nazionale per la capacità di coniugare l’aspetto sportivo con quello emozionale e turistico. Non solo una gara, ma una vera esperienza immersiva nel cuore delle Alpi.

Sport, economia e promozione territoriale

La Valle Camonica, attraverso iniziative di questo tipo, conferma la propria ambizione di diventare una delle principali destinazioni europee per il cicloturismo. Le grandi salite del Giro d’Italia rappresentano un patrimonio sportivo e culturale straordinario che il territorio sta imparando a valorizzare con visione moderna e progettualità condivisa.

Nel panorama attuale del turismo outdoor, dove sempre più viaggiatori cercano esperienze autentiche, sostenibili e legate alla natura, eventi come la Granfondo Gavia e Mortirolo assumono un ruolo strategico. La bicicletta diventa uno strumento di promozione territoriale, capace di raccontare montagne, borghi, tradizioni ed eccellenze locali attraverso il linguaggio universale dello sport.

La concentrazione di ciclisti, appassionati e accompagnatori genera un indotto importante per l’intero comprensorio. Alberghi, ristoranti, attività ricettive e servizi turistici beneficiano di una presenza qualificata, spesso composta da appassionati che scelgono di prolungare il soggiorno per vivere il territorio oltre il giorno della gara. È questo uno degli elementi più interessanti del progetto: trasformare un evento sportivo in una piattaforma di sviluppo turistico integrato.

Una settimana dentro la leggenda

Il conto alla rovescia è già iniziato. Tra Gavia, Mortirolo e le grandi strade delle Alpi lombarde, Ponte di Legno si prepara ancora una volta a diventare il centro del ciclismo italiano. La Granfondo Gavia e Mortirolo 2026 non sarà soltanto una prova di resistenza, ma il simbolo di una nuova visione del turismo sportivo alpino.

Per migliaia di appassionati, quella di luglio sarà molto più di una granfondo: sarà una settimana dentro la leggenda, tra salite mitiche, panorami d’alta quota, fatica condivisa e la consapevolezza che il ciclismo, quando incontra territori capaci di accoglierlo e valorizzarlo, diventa molto più di uno sport. Diventa cultura, economia, memoria e futuro.

Informazioni ufficiali: www.granfondogaviaemortirolo.it

 

 

A cura della redazione di Inbici News24
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