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Milano Sanremo 2026 - 117th Edition - Pavia - Sanremo 298 km - 21/03/2026 - Tadej Pogacar (SLO - UAE Team Emirates - XRG) - photo Roberto Bettini/SprintCyclingAgency©2026

Pogačar verso il Tour de France: il campione da battere riparte da Barcellona


Lo sloveno arriva alla Grande Boucle da favorito assoluto: forma impressionante, squadra solida e il sogno del quinto Tour.

Tadej Pogačar si presenta al Tour de France 2026 con addosso il peso e il fascino dei grandi predestinati. Il campione sloveno della UAE Team Emirates-XRG sarà l’uomo più atteso alla partenza di Barcellona, il corridore che tutti guarderanno, controlleranno e proveranno a mettere in difficoltà.

La Grande Boucle scatterà il 4 luglio dalla capitale catalana e, ancora una volta, Pogačar sarà il punto di riferimento tecnico, mediatico e sportivo della corsa. Non solo perché ha già vinto il Tour quattro volte, ma perché continua a dare la sensazione di essere un atleta capace di spostare continuamente più in alto il limite del ciclismo moderno.

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Una condizione impressionante

Gli ultimi segnali arrivati dal Tour de Suisse sono stati chiarissimi. Pogačar ha dominato la corsa elvetica, vincendo tre tappe e la classifica generale con oltre sei minuti di vantaggio su Richard Carapaz.

Un successo costruito con la solita miscela di potenza, fantasia e controllo. Lo sloveno ha vinto in salita, ha impressionato a cronometro e ha mostrato una condizione già molto vicina al massimo livello.

Secondo le dichiarazioni riportate dalla stampa internazionale, Pogačar avrebbe anche confermato di sentirsi più forte rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione. Un messaggio diretto agli avversari: il campione del mondo non arriva al Tour in gestione, ma con l’ambizione dichiarata di prendersi ancora una volta la scena.

Tour de Suisse 2026 – 89th Edition – 5th stage Villars-sur-Ollon – Villars-sur-Ollon 150,7 km – 21/06/2026 – Tadej Pogacar (SLO – UAE Team Emirates – XRG) – photo Ivan Benedetto/SprintCyclingAgency©2026

La squadra UAE al suo fianco

La UAE Team Emirates-XRG ha costruito attorno a Pogačar una struttura di altissimo livello. La formazione emiratina ha lavorato con grande attenzione alla preparazione del proprio capitano, alternando ritiri in altura, test mirati e un calendario meno dispersivo rispetto ad altri rivali.

La possibile presenza al suo fianco di uomini come Adam Yates, Brandon McNulty, Tim Wellens, Nils Politt, Florian Vermeersch e Isaac Del Toro conferma la volontà della squadra di proteggere Pogačar in ogni situazione: pianura, vento, cronometro a squadre, tappe nervose e grandi montagne.

La sensazione è che la UAE abbia scelto una strategia chiara: evitare sprechi, controllare la corsa nei momenti chiave e lasciare a Pogačar la libertà di colpire quando la strada inizierà a salire.

Le possibili criticità

Dal punto di vista fisico, al momento, non emergono segnali di allarme. La condizione appare eccellente, i risultati recenti parlano da soli e la preparazione sembra essere stata gestita con grande precisione.

L’unico elemento da monitorare riguarda il carico mentale. Dopo il Tour 2025, Pogačar aveva lasciato filtrare parole importanti sul peso della pressione, sulla fatica emotiva e sulla difficoltà di vivere costantemente al centro dell’attenzione mondiale.

È un tema che nel ciclismo moderno conta sempre di più. Vincere un Tour è difficilissimo; difendere il ruolo di dominatore assoluto, anno dopo anno, può essere ancora più complicato. Ogni conferenza stampa, ogni attacco degli avversari, ogni giornata storta rischia di diventare un caso.

Pogačar, però, sembra aver lavorato anche su questo aspetto. Meno giorni di gara, più recupero, preparazione mirata e una gestione più razionale degli obiettivi potrebbero rappresentare la chiave per arrivare a Barcellona non solo forte, ma anche mentalmente più fresco.

Il duello con Vingegaard ed Evenepoel

Il Tour 2026 non sarà una passerella. Jonas Vingegaard resta il grande rivale, l’uomo che più di ogni altro conosce il modo per mettere in difficoltà Pogačar sulle grandi montagne. Il danese arriva con fiducia e con una Visma | Lease a Bike pronta a costruire una corsa aggressiva.

Remco Evenepoel rappresenta invece la variabile più intrigante. Il belga potrà sfruttare le cronometro e proverà a restare agganciato ai migliori nelle tappe alpine più dure.

Ma tutti, inevitabilmente, partiranno da una certezza: per vincere il Tour de France 2026 bisognerà battere Tadej Pogačar.

Il campione che riscrive la storia

A 27 anni, Pogačar è già molto più di un fuoriclasse. È un corridore che sta ridisegnando i confini del ciclismo contemporaneo, capace di vincere Grandi Giri, Monumento, Mondiali e corse di una settimana con la stessa naturalezza.

Il Tour de France, però, resta il centro del mondo. Ed è lì che il campione sloveno vuole continuare a costruire la propria leggenda.

Da Barcellona a Parigi, il copione è ancora tutto da scrivere. Ma una cosa è certa: la Grande Boucle 2026 partirà con un uomo da battere. Il suo nome è Tadej Pogačar.

A cura della redazione di Inbici News24
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