Quando sembra di aver visto tutto, c’è sempre qualcosa che può stupirti nuovamente nel ciclismo. L’ultima, in ordine di tempo, arriva direttamente dal Tour of Magnificent Qinghai, in Cina, dove un corridore è stato squalificato per un motivo che sembra uscito da una sceneggiatura comica: indossava occhiali con telecamera integrata.
Willie Smit, squalificato per “tecnologia indossabile”
A finire nel mirino dei commissari è stato Willie Smit, ex Katusha e Burgos, quest’anno in forza alla China Anta-Mentech. Dopo la prima tappa della corsa cinese, il sudafricano ha annunciato sui social la sua squalifica, motivata dall’uso di occhiali video.
Il regolamento UCI, nello specifico l’articolo 1.3.006 bis, autorizza l’uso di dispositivi che catturano immagini e dati, ma con una precisazione fondamentale: tali dispositivi possono essere montati sulla bicicletta, non sul corpo del corridore. Gli occhiali con telecamera, quindi, non rientrano nelle attrezzature consentite.
La regola infranta e la sanzione
La norma UCI prevede che le telecamere possano essere fissate al telaio o ad altre parti della bici, ma non indossate dal corridore. Per questo motivo, l’utilizzo di occhiali video è stato classificato come “dispositivo di tecnologia a bordo vietato”.
La sanzione, come previsto dal regolamento, non ammette sconti: squalifica immediata. Smit, dunque, è stato estromesso dalla corsa dopo appena una tappa, per un’infrazione che molti hanno definito “burocratica” più che sportiva.

InBici Rivista per ciclisti, InBici Magazine, Passione sui Pedali










