Dopo lo sbarco sul web e in televisione, dopo il numero di pagine in crescita esponenziale e le partnership etiche e commerciali sempre più prestigiose, dopo il refresh della grafica e gli stand nelle più importanti fiere di settore, la giovane biografia di Inbici registra un altro "salto di qualità" editoriale.
Cresce la tiratura e si allargano i confini geografici per una rivista che oggi, a tutti gli effetti, possiamo definire "nazionale". Restano le isole le uniche eccezioni, ma oggi - in diciotto regioni su venti, ovvero in un centinaio di province - InBici è presente.
Il salto di qualità è un approdo quasi naturale, perchè - percorrendo su e giù lo Stivale - non esiste un solo angolo del Belpaese in cui il ciclismo non sia un fenomeno popolare. Dagli Appennini alle Coste, dalle Alpi agli entroterra collinari, nei 1200 chilometri di estensione, l'Italia si conferma un paese di santi, poeti e... corridori.
Non esistono stime ufficiali sul numero di ciclisti presenti nel nostro paese. I tesserati alle varie Federazioni sono poco meno di duecentomila, ma se a questo numero saldiamo i cosidetti "ciclisti della domenica", coloro cioè che, con identica passione ma senza divise ufficiali, si dilettano sulle due ruote, il numero supera abbondantemente il milione di praticanti. Ed è proprio questa passione popolare la linfa che alimenta il successo di InBici e che ne scandisce, mese dopo mese, l'inarrestabile crescita editoriale.
Cresce la tiratura e si allargano i confini geografici per una rivista che oggi, a tutti gli effetti, possiamo definire "nazionale". Restano le isole le uniche eccezioni, ma oggi - in diciotto regioni su venti, ovvero in un centinaio di province - InBici è presente.
Il salto di qualità è un approdo quasi naturale, perchè - percorrendo su e giù lo Stivale - non esiste un solo angolo del Belpaese in cui il ciclismo non sia un fenomeno popolare. Dagli Appennini alle Coste, dalle Alpi agli entroterra collinari, nei 1200 chilometri di estensione, l'Italia si conferma un paese di santi, poeti e... corridori.
Non esistono stime ufficiali sul numero di ciclisti presenti nel nostro paese. I tesserati alle varie Federazioni sono poco meno di duecentomila, ma se a questo numero saldiamo i cosidetti "ciclisti della domenica", coloro cioè che, con identica passione ma senza divise ufficiali, si dilettano sulle due ruote, il numero supera abbondantemente il milione di praticanti. Ed è proprio questa passione popolare la linfa che alimenta il successo di InBici e che ne scandisce, mese dopo mese, l'inarrestabile crescita editoriale.






































































