Quinn Simmons è noto per il suo stile di allenamento intenso e senza compromessi, che lo ha reso uno dei corridori più potenti nelle fughe del gruppo nel ciclismo professionistico. Il giovane talento americano del team Lidl Trek ha condiviso in un’intervista con EVOQ Bike tre importanti lezioni dal suo regime di allenamento, utili anche per gli appassionati che vogliono migliorare il proprio rendimento su strada.
1. Nessuna scorciatoia: la costanza è tutto
Secondo Simmons, la chiave del successo è semplicemente “fare il lavoro”. Non esistono scorciatoie né blocchi di allenamento intensi da preparare solo in prossimità delle gare. La sua routine prevede tra le 28 e le 30 ore di pedalate alla settimana, distribuite in modo costante durante tutto l’anno. “Il blocco importante inizia a novembre e lo devi ripetere settimana dopo settimana,” spiega il corridore. Questo approccio richiede grande disciplina e accettazione della fatica, perché come lui stesso dice, “la gente non fa le cose difficili perché sono difficili.”
Simmons sottolinea che il suo programma è pesante e basato su sessioni lunghe in zona 2, mantenendo una pressione costante e “dura ma confortevole” sui pedali. Tuttavia, ogni atleta è diverso: mentre lui si allena spesso da solo e tollera grandi volumi, altri potrebbero dover personalizzare il proprio regime in base alle proprie capacità di recupero e caratteristiche fisiche.
2. Controllo calorico e un po’ di dolcezza
Nonostante la disciplina, Simmons ammette di avere un rapporto “un po’ malsano” con il cibo, come molti professionisti. La sua dieta è molto rigorosa e ogni alimento viene pesato con precisione. “Non mangio nulla senza prima metterlo sulla bilancia,” dice scherzando. Questo controllo serve a mantenere il peso ideale e a garantire l’apporto corretto di carboidrati per le prestazioni.
Tuttavia, non manca spazio per qualche piacere: se alla fine della giornata gli avanzano calorie, non esita a concedersi una fetta di torta. “Se ho 700 calorie a disposizione, compro una torta o qualcosa di dolce,” confessa. Questo equilibrio tra rigore e flessibilità aiuta a sostenere la motivazione e a gestire lo stress legato all’alimentazione.
3. Ascoltare il proprio corpo e sapere quando spingere
Nonostante la sua etica lavorativa intensa, Simmons riconosce l’importanza di non esagerare. “A volte supero il limite per vedere quanto posso spingere, ma poi mi prendo giorni di recupero con uscite leggere,” spiega. Questo metodo di “overreach funzionale” è utile per migliorare la forma, a patto di saper bilanciare bene allenamento e recupero.
Il corridore americano ammette che anche dopo sei anni da professionista continua a imparare come gestire il proprio corpo, evitando il rischio di sovrallenamento che può compromettere la performance e la salute.
Conclusioni
Il regime di allenamento di Quinn Simmons è estremo e non adatto a tutti, ma offre spunti preziosi per chi vuole migliorare nel ciclismo. La chiave è la costanza, la disciplina alimentare equilibrata e l’ascolto attento del proprio corpo. Anche se non si può replicare il volume di allenamento di un professionista WorldTour, adottare questi principi può aiutare a raggiungere risultati migliori e godersi maggiormente la bici.

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