La stagione su strada è giunta al termine da tempo, e ciò significa automaticamente che i team sono già in piena preparazione per il 2026. I corridori spereranno di superare le loro prestazioni dell’anno precedente nel nuovo anno, sebbene questo sembri ovviamente un compito difficile per Tadej Pogacar, dato che il ciclista sloveno è già stato uno dei protagonisti indiscussi nelle ultime stagioni. Tuttavia, il 26enne non sembra sentirsi sotto pressione. Parlando con il media Cyclingnews, ha rivelato alcuni dettagli interessanti sui suoi metodi di allenamento, sottolineando come non ami particolarmente le sessioni troppo esplosive. Infatti, il pluricampione ha dichiarato: “Non mi piacciono troppo le cose esplosive”.
Come riportato da idlprocycling.com, la filosofia di allenamento di Pogacar si discosta da quella di molti altri ciclisti di alto livello. Invece di concentrarsi su sforzi brevi e intensissimi, il corridore del team UAE Team Emirates predilige un approccio più graduale e costante, che gli consente di costruire una solida base aerobica e resistenza.
La filosofia di allenamento di Tadej Pogacar
Evitare gli sforzi esplosivi
Tadej Pogacar ha esplicitato la sua preferenza per allenamenti che non richiedano picchi di potenza eccessivamente elevati e prolungati. Questo approccio si allinea con la sua capacità di sostenere sforzi ad alta intensità per lunghi periodi, una caratteristica che gli ha permesso di vincere numerosi Grandi Giri e classiche. La sua strategia di allenamento si concentra sulla costruzione di una resistenza eccezionale, piuttosto che sulla massimizzazione della potenza esplosiva di breve durata. Pertanto, nonostante la sua apparente facilità nel produrre accelerazioni devastanti in gara, la sua preparazione è più orientata alla durata.
L’importanza della pianificazione
La pianificazione meticolosa delle sessioni di allenamento è un altro pilastro fondamentale per Pogacar. Ogni uscita è studiata nei minimi dettagli per massimizzare i benefici e minimizzare il rischio di sovrallenamento o infortuni. Questo approccio metodico è supportato dal suo team tecnico, che monitora costantemente i suoi parametri fisiologici e adatta il programma di conseguenza. Di conseguenza, la sua carriera ha visto una progressione costante, evitando i picchi e le cadute che a volte colpiscono altri atleti.
Il contesto del ciclismo moderno
Allenamenti vs. gare
Nel ciclismo moderno, la linea tra allenamento e gara è sempre più sfumata. I ciclisti professionisti dedicano centinaia di ore all’anno alla preparazione fisica, spesso replicando in allenamento le intensità e le strategie che impiegheranno nelle competizioni. Tuttavia, Pogacar sembra aver trovato un equilibrio unico, dimostrando che un approccio personalizzato può portare a risultati straordinari. La sua avversione per gli allenamenti “esplosivi” potrebbe essere interpretata come una ricerca di sostenibilità a lungo termine nel suo rendimento.
Il ruolo della tecnologia
La tecnologia gioca un ruolo sempre più cruciale nell’allenamento ciclistico. Dagli misuratori di potenza ai sensori di cadenza, fino ai sistemi di monitoraggio del battito cardiaco, i dati raccolti forniscono informazioni preziose sulle prestazioni e sullo stato di forma dell’atleta. Pogacar e il suo team utilizzano questi strumenti per ottimizzare ogni sessione, assicurandosi che gli sforzi siano sempre mirati ed efficaci. Pertanto, anche se evita allenamenti eccessivamente esplosivi, ogni uscita è massimamente produttiva in termini di dati raccolti e analisi.
Il futuro di Tadej Pogacar
Obiettivi e aspettative
Con un palmarès già impressionante, Tadej Pogacar continua a puntare in alto. Le sue dichiarazioni sugli allenamenti suggeriscono una mentalità proiettata verso la longevità nella sua carriera, evitando strategie che potrebbero portare a un rapido esaurimento fisico. Il suo obiettivo primario rimane quello di vincere le più grandi corse del calendario, come dimostrato dalle sue recenti vittorie. Tuttavia, la sua volontà di sperimentare e ottimizzare i propri metodi di preparazione indica una continua ricerca della perfezione.
L’impatto sul ciclismo amatoriale
L’approccio di Pogacar potrebbe influenzare anche il ciclismo amatoriale. Molti appassionati di Granfondo e cicloturismo cercano di emulare i metodi dei professionisti. Sebbene l’intensità debba essere adattata al proprio livello, la filosofia di Pogacar, che privilegia la costruzione di una solida base e la sostenibilità, potrebbe rappresentare un modello valido anche per chi pedala per passione. Dopotutto, una preparazione graduale porta a benefici duraturi e minori rischi di infortuni, aspetti fondamentali per godersi a lungo questo sport.

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